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La lettera di Godin a Tabarez: “Grazie Maestro per tutto quello che mi ha insegnato, dentro e fuori dal campo”

(Photo by Richard Heathcote/Getty Images)

Ogni storia, bella o brutta che sia, ha una fine. E anche quella straordinaria di Oscar Washington Tabarez alla guida della nazionale dell'Uruguay è terminata. Ma il Maestro è stato molto di più che un semplice allenatore, come dimostra Godin...

Redazione Il Posticipo

Ogni storia, bella o brutta che sia, ha una fine. E anche quella straordinaria di Oscar Washington Tabarez alla guida della nazionale dell'Uruguay è terminata. Tra i risultati del girone di qualificazione a Qatar 2022 e le condizioni fisiche del Maestro, che anni fa ha confermato di soffrire di una neuropatia che lo ha costretto a scendere in campo con le stampelle, la federazione ha deciso di rescindere il contratto del tecnico. Che quindi lascia la Celeste dopo 15 anni, visto che l'ha presa dopo la mancata qualificazione a Germania 2006 e in capo a quattro anni l'ha portata in semifinale in Sudafrica. Ma il Maestro è stato molto di più che un semplice allenatore, come dimostra la commovente lettera del suo capitano, Diego Godin.

MAESTRO - Il difensore ha postato su Instagram un'immagine in cui abbraccia il tecnico. E ha provato a esprimere quello che avrebbe voluto dire una nazione intera."In questa foto posso riassumere tutto quello che provo. Mi è difficile trovare le parole giuste e scrivere in un testo tante cose che ho vissuto, emozioni, partite e cose che ho imparato in campo ma soprattutto fuori. Ora sono io che parlo a lei Maestro e le do ancora del lei, perchè l'ho sempre trattata con rispetto e con ammirazione. Ed è stato stato lei a voler creare questo rispetto, tra di noi e con la gente. Questo è quello che abbiamo sempre trasmesso, da dentro, a fuori, fino al mondo intero. Voglio ringraziarla per tutto quello che mi ha insegnato e per tutto quello in cui mi ha aiutato, nella vita e nella carriera da calciatore. E anche per avermi fatto prima giocare con la nazionale dell'Uruguay, il sogno più grande di ogni bambino e bambina del nostro paese, e poi per avermi dato la responsabilità della fascia da capitano, con tutto quello che per noi significa".

ORGOGLIO - Un orgoglio, quello di giocare con la nazionale, che ha illuminato la vita di un popolo. "Mi sono sempre impegnato anima e corpo per la Celeste, come hanno fatto tutti i miei compagni. E anche questo è merito suo, che ci ha trasmesso i valori di identità, responsabilità e amore per la nazionale. Perchè ci ha fatto sentire la nazionale per quello che è, ovvero, come dice sempre lei, "la cosa più importante delle cose meno importanti". Ha fatto in modo che la nazionale diventasse parte delle nostre vite e che quel sentimento di appartenenza e di orgoglio per questa squadra, che hanno 3 milioni di uruguaiani, tornasse a farsi sentire in ogni angolo del mondo. Come uruguaiano, semplicemente GRAZIE, Maestro!". E chiunque ami il calcio, non può che unirsi alle parole di Godin...