La guerra infinita dei Tulipani: l’ultimo sgarbo di Sneijder a Van Persie

La guerra infinita dei Tulipani: l’ultimo sgarbo di Sneijder a Van Persie

Nei giorni del suo ritiro dalla nazionale, per l’ex interista c’è stato anche il tempo per stilare una Top 11 dei suoi compagni di squadra. Con un’assenza che fa rumore e che è figlia di uno scontro frontale che dura da ormai dieci anni.

di Redazione Il Posticipo

Wesley Sneijder ha dato l’addio alla nazionale in una serata molto toccante, finita…su un divano al centro del campo con la sua famiglia. Giusto omaggio a un calciatore che ha scritto pagine indelebili della storia dell’Olanda, anche se non è mai arrivata la consacrazione in un grande torneo. E dopo essere stato festeggiato con tanto di maglia celebrativa, composta da pezzi di tutte quelle indossate negli ultimi 15 anni, per l’ex interista c’è stato anche il tempo in questi giorni per stilare una Top 11 dei suoi compagni di squadra, tra club e nazionale. Il cui attacco è composto da Robben, Eto’o e Ibrahimovic, inserito perchè “con lui andavo d’accordo”. Un trio mica da ridere, ma…non manca qualcuno? Qualcuno con cui magari invece i rapporti sono sempre stati tesi?

VAN PERSIE – Ovviamente sì. Per quanto si possa discutere una Top 11, figlia di scelte personali, spicca l’assenza di Robin Van Persie, con cui Sneijder ha condiviso più di dieci anni in nazionale. Ma se l’ex Arsenal e Manchester United non è presente, c’è un ottimo motivo. I due sono ai ferri corti. E non è una questione recente, bensì una lite vera e propria che si trascina, da quel che riporta il Mirror, da un decennio. Uno scontro frontale che ha diviso per sempre due dei protagonisti del calcio olandese e che, sottolineano i maligni, forse è anche costato agli Oranje la possibilità di vincere qualcosa. Ma da dove nasce questa…guerra dei Tulipani? Dal lontano anno 2008. Dieci anni. Un’eternità nel calcio. Ma non abbastanza per cancellare le ruggini.

DIECI ANNI – Pare che tutto si sia generato da un’entrata troppo violenta di Van Persie su Sneijder in allenamento nel 2008. Nulla di che? Bisognerebbe chiedere all’ex Inter, che all’epoca ha menzionato la questione addirittura sul suo sito. Poi sono arrivati problemi…da fermo. Entrambi ottimi calciatori di punizioni, i due avrebbero dovuto (e potuto) alternarsi. Impossibile, come dimostrano gli Europei. Olanda sotto contro la Russia, tiro da fermo per gli Oranje. Si prepara Sneijder, ma calcia a sorpresa Van Persie, con il pallone che finisce fuori. Apriti cielo, discussione in campo e polemica mediatica. “I calci di punizione li tiro io, nessuno deve toccare il pallone“, chiosa il trequartista. “Mi aspettavo più classe da lui e poi è una stupidaggine che nessun altro possa calciare le punizioni“, risponde l’attaccante. Poi ci si chiarisce? Macchè, da lì in poi, rapporti freddi. Anzi, gelidi. Storia vecchia, dunque. Ma gli anni passano e certi scontri, evidentemente, restano.

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