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La guerra entra anche nei sorteggi: lo Spartak Mosca andrà a Lipsia, città gemellata con Kiev…

LEIPZIG, GERMANY - NOVEMBER 04: Christopher Nkunku of RB Leipzig  celebrates after scoring his team's first goal  during the UEFA Champions League Group H stage match between RB Leipzig and Paris Saint-Germain at Red Bull Arena on November 04, 2020 in Leipzig, Germany. Sporting stadiums around Germany remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Maja Hitij/Getty Images)

I sorteggi delle competizioni continentali regalano sempre storie particolari, C'era da aspettarsi che in un momento storico così drammatico, con il conflitto tra Russia e Ucraina, ci sarebbe stato qualcosa da raccontare, come nel caso dello Spartak

Redazione Il Posticipo

I sorteggi delle competizioni continentali regalano sempre storie particolari e c'era quasi da aspettarsi che in un momento storico così drammatico, con il conflitto tra Russia e Ucraina, ci sarebbe stato qualcosa da raccontare. Prima degli accoppiamenti, la UEFA ha specificato che le squadre delle due nazioni coinvolte, comprese le selezioni nazionali, non potranno giocare le loro partite internazionali in casa. Un problema che nelle coppe europee riguarda soltanto lo Spartak Mosca, visto che le squadre ucraine sono uscite tutte prima delle fasi a eliminazione diretta e che anche le russe hanno perso l'altra rappresentante in Europa League, lo Zenit, negli spareggi di giovedì. E per i moscoviti, arriva un accoppiamento perlomeno particolare.

GEMELLATA - Lo Spartak dovrà infatti affrontare il Lipsia, giocando la prima partita in Germania e poi il ritorno in campo neutro. Ed è praticamente impossibile, se la situazione bellica non dovesse risolversi prima della partita di andata (il programma il 10 marzo), che non ci sia da parte dei sassoni qualche riferimento all'invasione dell'Ucraina. La città di Lipsia, come spiega il suo sito ufficiale, è infatti gemellata con Kiev. E già nelle scorse ore, in seguito all'ingresso delle truppe russe nel territorio ucraino, il club ha detto la sua con un comunicato rilasciato sui social: "Siamo sotto shock per quanto sta accadendo in Ucraina, ogni forma di guerra è inaccettabile. Kiev è gemellata con Lipsia e abbiamo splendidi ricordi del viaggio in Ucraina per affrontare il Luhansk".

IL CLUB - Ovvero lo Zorja, altra squadra che, come lo Shakhtar Donetsk, ha dovuto spostare la sua attività altrove (in questo caso a Zaporižžja, dove ha giocato anche la Roma in questa stagione) proprio per i conflitti legati alle due repubbliche separatiste. Insomma, ci sarà da aspettarsi qualcosa al riguardo, in particolare da parte dei tifosi, che sono certamente meno controllabili. Ma non è da escludere che il club, che si è sempre distinto per iniziative sociali e non ha mai evitato di prendere posizione in maniera netta anche su questioni spinose (come nel caso della Superlega), non decida di omaggiare l'Ucraina e Kiev in qualche maniera. Motivo in più per giocare in campo neutro il match di ritorno...