La giornata speciale di Luke: primo giorno di scuola e primo premio…da Man of the Match

La giornata speciale di Luke: primo giorno di scuola e primo premio…da Man of the Match

Luke Matheson, terzino del Rochdale, è stato nominato migliore in campo contro il Bury. E pensare che era uscito da scuola qualche ora prima e che il ragazzino era…all’esordio!

di Redazione Il Posticipo

Quando si va a scuola, in genere, durante la ricreazione, si chiacchiera con i compagni. Di solito, specie il primo giorno di scuola, tra ragazzi ci si raccontano gli aneddoti delle vacanze estive,.Una volta esauriti gli argomenti dello spensierato passato prossimo ci si organizza sul da farsi dopo la scuola. E tra chi va a lezione di pianoforte e chi a quella pallanuoto c’è anche chi esordisce in prima squadra nel Checkatrade Trophy, trofeo che raccoglie squadre di League One e League Two.

MAN OF THE MATCH – È il caso di Luke Matheson, che poche ore dopo l’ultimo suono della campanella, si è ritrovato ad esordire tra i professionisti a neanche sedici anni con la prima squadra del Rochdale contro i rivali locali del Bury. Alla fine della partita si potevano notare due risultati straordinari per il club che ha sede nel quasi esatto centro del Regno Unito: il 2-1 rifilato ai dirimpettai e il vincitore del premio Man of the Match. Proprio Matheson che, dato il suo status di minorenne, ha dovuto fare a meno di ricevere la bottiglia di spumante da stappare come premio. Il ragazzo nonostante le dichiarazioni di fiducia del mister a fine gara, non ha disputato l’intera gara: è subentrato al terzino destro in prestito dal Liverpool, Connor Randall, che ha dato forfait al 13′.

FUTURO ROSEO – In ogni caso, settantasette minuti di gioco sono bastati a Luke per aggiudicarsi il titolo di migliore in campo con quella maglia blu numero 41 e i boccoli biondi a incorniciare la faccia da bambino. Keith Hill, allenatore del Rochdale, quando gli è stato chiesto un commento sulla prestazione del ragazzo, al Mirror ha inizialmente ripetuto nome e cognome del quindicenne accompagnati da un monosillabo che dice tutto: “wow“. Poi continua “non è stata una scelta folle, sappiamo cosa sa fare […] Si è allenato con la prima squadra mentre non era a scuola e sono contento che si sia preso la sua opportunità. Sono serate speciali quando questo accade“. E molte grandi squadre sono già alla finestra. È arrivato il nuovo predestinato del calcio di Sua Maestà?

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