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La giornata di Townsend: segna, imita CR7 e lo fa arrabbiare, ma poi…il portoghese gli dà comunque la maglia

MANCHESTER, ENGLAND - OCTOBER 02: Andros Townsend of Everton interacts with Cristiano Ronaldo of Manchester United following the Premier League match between Manchester United and Everton at Old Trafford on October 02, 2021 in Manchester, England. (Photo by Michael Regan/Getty Images)

La giornata di Andros Townsend, calciatore dell'Everton, è stata caratterizzata da una serie di emozioni. Il gol a Old Trafford, l'esultanza...rubata a CR7 e il mancato scambio delle maglie col portoghese. Ma poi...

Redazione Il Posticipo

Di Cristiano Ronaldo se ne dicono tante e non sempre per il portoghese sono parole positive. Certo, la sua capacità di lavorare sempre con il massimo impegno è lodata da tutti, così come le sue qualità all'interno del terreno di gioco. Ma del cinque volte Pallone d'Oro si dice anche che sia un pochino permaloso, come dimostrano certe reazioni nel corso della sua carriera. Una cosa è pressochè certa. Chi, prima o durante un match lo ha provocato, di solito ha finito per pentirsene. Come i tifosi dell'Atletico Madrid, puntualmente ricoperti...di reti sia con la maglia del Real Madrid o quella della Juventus, o i malcapitati portieri che nei prepartita hanno provato a spiegare che CR7 alla fine...è uno come tanti.

ESULTANZA - Eppure non è detto che debba finire così. Anzi, il Sun spiega che la giornata di Andros Townsend, calciatore dell'Everton, è stata caratterizzata da una serie di emozioni. La prima, neanche a dirlo, è stata il gol a Old Trafford. I Toffees erano sotto di un gol e la rete di Townsend ha permesso a Benitez e ai suoi di uscire dal Teatro dei Sogni con un punto in cascina. E quando ha segnato, il calciatore dell'Everton non ha saputo trattenere la gioia, andando a esultare come...CR7. Corsa a perdifiato verso l'angolo del campo e classico "SIUUUU". Una scena che, spiega il tabloid, non è piaciuta molto a Cristiano, che ha applaudito sarcasticamente al gesto dell'avversario. E poi, a fine partita, se n'è andato nel tunnel senza scambiare la maglia con lui.

RISPETTO - Il problema è che Townsend non voleva assolutamente prenderlo in giro, anzi... "Cristiano è il mio idolo, non lo stavo imitando, era solo un segno di rispetto per un ragazzo che ha influenzato tantissimo la mia carriera. Sono cresciuto vedendolo giocare e ho passato ore in allenamento a cercare di imitare le sue giocate. Certo, magari dovevo allenarmi di più sull'esultanza, perchè non è venuta benissmo. Ma era per rispetto di Cristiano e del modo in cui si dedica totalmente al calcio. È un onore essere sullo stesso campo con lui". Chissà, forse Ronaldo ha seguito l'intervista, fatto sta che alla fine Townsend ha postato su Instagram la maglia numero 7 dello United, finalmente ricevuta, e commentata con "nient'altro che rispetto per il migliore di sempre". Permaloso sì, ma anche capace di perdonare...