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La favola di Essugo: dopo l’esordio con lo Sporting scoppia in lacrime al debutto

Sport, Football, UEFA Cup Final, Lisbon, 18th May 2005, Sporting Lisbon 1 v CSKA Moscow 3, Pedro Barbosa of Sporting Lisbon slides into a tackle  (Photo by Bob Thomas/Getty Images)

Il ragazzo, etichettato come nuovo CR7, è il più giovane ad esordire con il club portoghese.

Redazione Il Posticipo

Negli anni, molti giocatori sono stati designati come eredi di Messi e CR7. Alla lista, da qualche tempo, secondo gli addetti ai lavori, c'è Dario Essugo, promettente fiore di primavera del vivaio dello Sporting Lisbona. Il nuovo Cristiano Ronaldo. Perlomeno, hanno iniziato dalla stessa squadra.  Il giovane dello Sporting, però, non ha resistito all'emozione. O, meglio, se l'è trattenuta sino al fischio finale della sfida contro il Vitoria prima di scoppiare in lacrime a fine partita dopo il debutto in prima squadra.

ESORDIO - Sedici anni, appena arrivato in prima squadra. E non in una squadra qualsiasi: la squadra di Cristiano Ronaldo, Luis Figo, Nani. Lo Sporting Lisbona ha un'enorme tradizione e non è facile indossare quella maglia nemmeno per un giocatore esperto e consapevole di dove si trovi. Figuriamoci per un ragazzino di 16 anni, fresco di firma sul suo primo contratto da professionista. Come riporta TalkSport, il giovane è entrato in campo nel finale della partita contro il Vitoria SC sostituendo Joao Mario.

 LISBON, PORTUGAL - MARCH 8: Wendel of Sporting CP in action during the Liga NOS match between Sporting CP and CD Aves at Estadio Jose Alvalade on March 8, 2020 in Lisbon, Portugal. (Photo by Gualter Fatia/Getty Images)

I COMMENTI - Soltanto entrando in campo, ha già scritto la storia s del club diventandone il più giovane esordiente. Al fischio finale, tutte le emozioni trattenute per cercare di tenere alta la concentrazione in campo, sono venute fuori. I compagni si sono stretti attorno a lui e a quel punto si è lasciato andare. I più esperti si sono congratulati, qualcun altro lo ha coccolato. Il ragazzo a fine partita ha espresso le sue emozioni anche a voce. "È una sensazione indescrivibile, quella che ho sempre sognato. Devo ringraziare tutti. Per me è solo l'inizio, ma devo ammettere che è molto diverso giocare in prima squadra". Anche Ruben Amorim, tecnico del club ha voluto veicolare tramite il suo esempio un messaggio ai giovani: "Il mio è  anche un messaggio per i più giovani: tutti hanno una chance. È un messaggio che il gruppo deve comprendere. È il futuro dello Sporting".

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