La Germania Under 21: come vincere senza…il Bayern

La Germania Under 21: come vincere senza…il Bayern

Calcio tedesco in crisi? L’Europeo Under 21, sinora, rovescia la tesi. La Germania travolge la Serbia e si conferma una squadra fortissima in ogni elemento. E in tutti i reparti, nonostante le big della Bundesliga non contribuiscano quasi per nulla!

di Redazione Il Posticipo

Che Germania! I giovani tedeschi passeggiano contro la Serbia e il punteggio finale fotografa l’abisso che separa le due contendenti. Un 6-1 che si commenta da sè: possibile che vi sia un divario così ampio? Assolutamente sì. Basta “spulciare” nella ricchissima rosa a disposizione di Kuntz.

CICLO – La Germania ha vinto l’Europeo 2009 con una generazione di fenomeni, che poi è andata a vincere il titolo mondiale 5 anni dopo. Era la squadra di Boateng, Ozil, Khedira e Neuer. Questa, sembra poterne ripercorrere le orme dopo il “tradimento” di quella del 2017 che, al netto dell’Europeo vinto, non ha mantenuto in pieno le promesse per quello che riguarda la nazionale maggiore. In questo caso, però, si parla di certezze. Partendo dal pacchetto arretrato che ha in Nuble l’indiscusso numero uno dello Schalke (ricorda qualcuno?) e in Tah (Bayer Leverkusen) l’erede designato come centrale di riferimento. E poi c’è Klostermann (Lipsia) uno dei migliori esterni in circolazione. Dall’altra parte Henrichs (Monaco), gente che ha giocato in Champions più di quanto diversi azzurrini in campionato.

BIG – Curiosamente, ma neanche troppo, lo zoccolo duro si fonda su squadre che non sono le tradizionali big della Bundesliga. In questa Germania, infatti, non c’è alcun elemento del Bayern Monaco, che storicamente ama pescare i giocatori migliori nel vivaio tedesco, ma dopo averli apprezzati già “rodati” in altre realtà, Borussia Dortmund compresa. I gialloneri che hanno sfiorato il titolo, sono rappresentati solo da Dahoud, che comunque ha già più di 100 presenze in Bundesliga. E dunque? Il bacino è abbastanza vasto: Bayer Leverusen, Lipsia, Werder Brema, persino l’Augusta. Squadre in cui i giovani tedeschi accumulano minutaggio ed esperienza. Che a certi livelli pesa tantissimo, come dimostra anche la rosa del 2017, priva di calciatori delle due grandi di Germania e comunque vincente.

AVVERSARIE – Il cammino verso le semifinali è già tracciato: resta da capire chi sarà l’avversario dei tedeschi. La concorrenza può vantare diversi calciatori che giocano nelle big, ma che paradossalmente sono meno affermati dei tedeschi. La Francia è formata dalla spina dorsale del Lione, ma come individualità appare inferiore. La Spagna è infarcita di calciatori del Real ma sul piano fisico non c’è confronto a favore dei tedeschi. L’Italia sarebbe un avversaria abbastanza credibile, considerando che ha molti “prestiti” provenienti dalla nazionale maggiore. Kuntz, però, si è permesso il lusso di rinunciare a gente come Sanè e Timo Werner… A dimostrazione che anche senza i grandi nomi, si può vincere eccome.

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