La Germania perde i pezzi: lascia anche Gomez

Dopo l’addio di Mezut Özil un altro membro importante della nazionale tedesca decide di congedarsi: Mario Gomez lascia la nazionale.

di Redazione Il Posticipo

La Germania perde i pezzi. Dopo l’addio di Mezut Özil un altro membro importante della nazionale tedesca decide di congedarsi: Mario Gomez, l’ex attaccante di Bayern Monaco e Fiorentina si congeda dalla nazionale tedesca. “È il momento di lasciare spazio ai giovani”. Il fulcro del messaggio.  Decide il tempo: è giunta l’ora di dare spazio ai tanti giovani.

NAZIONALE –Il suo rapporto con la nazionale è ottimo, ma sfortunato. Tutto è cominciato il 7 febbraio del 2007 in un’amichevole contro la Svizzera. Mario segna il goal del 2-0 in una partita che finirà 3-1. A Euro 2008 arriva in finale: in quell’occasione però, contro la Spagna, Mario entra al 79’ senza pareggiare. Stesso scenario, due anni dopo, nella semifinale del mondiale sudafricano, subentrando nel finale per raggiungere un pareggio che non arriverà mai.

VUOTO – Gli è mancato un pizzico di fortuna per vincere un mondiale. Adesso però il tempo ha deciso. Le selezioni per la Mannschaft sono aperte. Si cercano profili giovani e motivati. Non sono richiesti specifici titoli di studio ma referenze certificabili provenienti preferibilmente dai campionati tedeschi. Astenersi perditempo. Telefonare a Joachim Löw a ore pasti o, meglio ancora, impegnarsi sul campo e attendere una sua chiamata.

BOMBER – Mario Gomez si accontenterà di continuare a giocare nello Stoccarda. Ed è un gran bell’accontentarsi. Del resto, si parla di un calciatore in grado di segnare ovunque tranne che in Italia. A Firenze, non ha lasciato un grande complici i tanti contrattempi fisici. A sua discolpa, un curriculum di tutto rispetto per un centravanti: capocannoniere in cinque competizioni, ha ancora tanto da dare al calcio, ma non alla Germania.

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