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La gaffe del Chelsea: rimosso l’hashtag #HolaFelix dopo le prese in giro. “Non è spagnolo, è portoghese…”

La gaffe del Chelsea: rimosso  l’hashtag #HolaFelix dopo le prese in giro. “Non è spagnolo, è portoghese…” - immagine 1
Il club londinese è stato costretto a cancellare l'annuncio del trasferimento di Joao Felix e postarne uno nuovo.

Redazione Il Posticipo

Uno dei colpi di mercato di gennaio è senza dubbio il passaggio di Joao Felix al Chelsea. Il portoghese, che non ha risparmiato qualche stoccata a Simeone nelle sue prime parole da giocatore dei blues, ha fatto parlare di sé oltremanica anche per la gaffe del Chelsea che lo ha presentato... in spagnolo.

HOLA

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I Blues hanno presentato con orgoglio il loro nuovo arrivo, con tanto di soprannome ad hoc: "artista". Tuttavia, come riportato dal Sun, per qualche minuto sull'account ufficiale è apparso un hashtag che ha scatenato immediatamente il web. #Holafelix. Niente di male per un calciatore che arriva dalla Spagna. Non esattamente appropriato, però, in considerazione del paese natale dell'ex Atletico Madrid. Portoghese, non spagnolo. Una gaffe che ha immediatamente attraversato a velocità siderale l'autostrada dei social generando ilarità e prese in giro.

REAZIONI

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I commenti si sono sprecati. Alcuni tifosi hanno posto immediatamente l'indice sulla nazionalità del neo acquisto sottolineando che sia portoghese. Qualcuno rimarca sottolineando che un club come i blues, allenato e vincente con Mourinho, avrebbe dovuto ricordarsi di come si saluti un portoghese. Altri ancora ci hanno semplicemente riso su. Il Chelsea ha porto rimedio cancellando il post, ma nell'era del calcio 2.0, basta uno screenshot o un retweet per conservare... in eterno l'errore.

La gaffe del Chelsea: rimosso  l’hashtag #HolaFelix dopo le prese in giro. “Non è spagnolo, è portoghese…”- immagine 2

STOCCATA

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Nessuna gaffe, invece, da parte del calciatore, che ha già speso le sue prime parole da calciatore del Chelsea nella presentazione ai canali ufficiali del club. E non ha risparmiato una critica neanche troppo velata all'ex allenatore Simeone: "Da quando ero piccolo guardavo la Premier League, non solo le partite del Chelsea, ma proprio tutte, perché mi piaceva l'atmosfera del calcio inglese. Sono qui per aiutare la squadra e mettermi al servizio dei compagni.  Non amo molto parlare di me stesso, ma posso dire di essere uno di quei tipi di calciatore che ama giocare a calcio trasmettendo felicità alla gente. Voglio che le persone si divertano nel vederci giocare".