La furia retroattiva di Guly su Bielsa: “Mi ha fatto del male, avrei dovuto mandarlo a quel paese”

La furia retroattiva di Guly su Bielsa: “Mi ha fatto del male, avrei dovuto mandarlo a quel paese”

L’ex rossonero, oggi allenatore, parla malissimo di Bielsa. Non gli perdona di avergli rovinato il suo esordio con la maglia della nazionale argentina… quando è subentrato e poi è stato sostituito.

di Redazione Il Posticipo

Ci sono ferite che lasciano cicatrici profonde. E Guglielminpietro non dimentica Bielsa. Il giocatore argentino, oggi allenatore, non perdona, sebbene siano passati oltre vent’anni, il torto che, a suo avviso, ha subito dal “Loco” quando era Ct della Nazionale argentina.

SOSTITUZIONE – Tutto nasce da una sostituzione. Come riportato da Infobae, Guly, intervistato da una radio argentina, ha ricordato quanto accaduto nel 1999, in occasione di una sfida amichevole con l’Olanda. Esordio rovinato? Beh, subentra ad Ortega e poi…lascia il campo per scelta tecnica. Una gioia durata poco più di 35′ quando il Loco, evidentemente insoddisfatto dell’esperimento (era pur sempre un’amichevole), lo ha richiamato in panchina. Non benissimo, ma neanche niente di gravissimo. Eppure Guly non dimentica…

DANNO –  “Rispetto molto la sua carriera e il suo status di allenatore, è stato rivoluzionario ma non condivido il suo modo di fare, il suo lato umano, più di ogni altra cosaSono sempre molto critico con Bielsa. E quando parliamo di calcio, sono condizionato da quello che mi è successo. A volte penso che lo avrei dovuto mandare a quel paese. Non l’ho fatto perchè sono troppo educato, ma se mi capitasse di incontrarlo adesso, lo farei. Non ho mai capito perchè mi ha fatto entrare per sostituirmi”.

CHOC –  Forse la presenza dei suoi cari, che erano venuti a vederlo pensando di fargli una sorpresa, ha reso ancor più indigesta la scelta del tecnico. In ogni caso Guly non lascia spazio a interpretazioni. Non c’è verso di perdonare Bielsa: “Quella cosa mi ha fatto davvero del male. Discuto spesso con  tutti i miei compagni che lo ammirano. Con Vivas, oppure, quando sono in Italia, con Zanetti. Dopo quella esperienza tornai a Milano e vinsi il campionato. E poi sono andato a giocare la Copa America, ma senza alcun entusiasmo. Non ero nemmeno felice di esserci”. In fondo, neanche Bielsa era contento che Guly ci fosse, considerando che la parentesi in albiceleste si chiude con sei presenze (e mai per 90′) e nessuna rete…

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