La folle serata di Bruno Fernandes: gioca in nazionale e per poco non si perde la nascita di suo figlio…per l’antidoping!

La folle serata di Bruno Fernandes: gioca in nazionale e per poco non si perde la nascita di suo figlio…per l’antidoping!

Bruno Fernandes dall’Estadio do Dragao ha dovuto attraversare tutta Oporto per andare a…conoscere il suo gol più importante: suo figlio Gonçalo. Ma prima ha dovuto seguire il delegato della UEFA: il sorteggio per le analisi aveva scelto proprio lui!

di Redazione Il Posticipo

Il calendario delle partite si può sistemare, quello della natura…no. E quindi molti calciatori hanno raccontato che il loro mestiere gli ha impedito di assistere a un momento importantissimo per chiunque: la nascita di un figlio. Quando quel giorno c’è un match di scarsa importanza, un’assenza è anche giustificata. Ma se c’è una partita di cartello, il neo-papà deve fare di necessità virtù e prima correre in campo, poi da sua madre e dal nascituro. Il che è esattamente quello che è accaduto a Bruno Fernandes, che dall’Estadio do Dragao ha dovuto attraversare tutta Oporto per andare a…conoscere il suo gol più importante: suo figlio Gonçalo.

ANTIDOPING – Non senza che il destino ci abbia decisamente messo mano. Il bambino, come racconta il Daily Mail, è nato a mezzanotte e mezza, una manciata di ore dopo che il Portogallo di Bruno Fernandes aveva battuto 4-1 la Croazia. Dunque, al triplice fischio, il centrocampista del Manchester United era intenzionato a fiondarsi all’ospedale dove lo aspettava sua moglie, ma non aveva fatto i conti…con l’antidoping. Il sorteggio ha deciso che proprio lui avrebbe dovuto sottoporsi alle analisi, quindi altro tempo perso e il concreto rischio di perdersi la nascita del suo secondogenito. Che però ha avuto la pazienza di attendere che arrivasse suo padre.

GOL – Come spiega lo stesso calciatore su Instagram, una serata davvero particolare: “‘Quando la partita è finita, molti di voi hanno detto ‘ma non hai segnato’. Eppure avevate torto, perchè nonostante il fischio finale, uno dei miei due migliori tiri di sempre stava per entrare in porta. Ma non senza che prima il delegato UEFA mi chiamasse per l’antidoping. Ma qualche ora dopo, il pallone è entrato. O, per essere più precisi, Gonçalo de Pinho Fernandes ha deciso che era arrivato il momento per suo padre di segnare il secondo gol più importante della sua vita”. Ottimo tempismo, esattamente come papà negli inserimenti…

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