La figuraccia dei tifosi inglesi in Portogallo: sciarpe bruciate, tuffi nelle fontane e bottiglie contro la polizia

La figuraccia dei tifosi inglesi in Portogallo: sciarpe bruciate, tuffi nelle fontane e bottiglie contro la polizia

I tifosi di Sua Maestà si sono presentati in forze in Portogallo, più di ventimila sostenitori dei Tre Leoni che se ne sono andati in giro tra Oporto e Guimaraes. E purtroppo c’è stata più di qualche scena che non ha reso giustizia alla passione degli inglesi.

di Redazione Il Posticipo

Le semifinali di Europa League sono state una delusione per l’Inghilterra. Sul campo, la squadra di Southgate si è sciolta per suoi demeriti contro l’Olanda, mettendo fine al sogno di tornare a vincere una competizione internazionale dopo il Mondiale 1966, che ormai, calcisticamente parlando, sembra preistoria. Ma anche fuori dal terreno di gioco non è che le cose siano andate molto meglio. I tifosi di Sua Maestà si sono presentati in forze in Portogallo, più di ventimila sostenitori dei Tre Leoni che se ne sono andati in giro tra Oporto e Guimaraes. E purtroppo c’è stata più di qualche scena che non ha reso giustizia alla passione degli inglesi.

“NON FARE L’IDIOTA” – Come riporta il Daily Mail, il capo della polizia Mark Roberts ha confermato che i tentativi della FA di evitare che i tifosi inglesi si ubriacassero e creassero problemi sono miseramente falliti. Era stato addirittura girato uno spot al riguardo, dal titolo “Non fare l’idiota”. Ma come chiosa Roberts, “purtroppo l’idiota è andato in Portogallo con una ventina di amici”. Forse anche di più, visto che si sono vissuti momenti poco edificanti. Tra quelli più eclatanti, un tifoso inglese intento a bruciare una sciarpa del Portogallo la sera prima della partita, un paio di supporter abbastanza ubriachi da farsi un bel bagno nelle fontane del centro di Oporto e parecchie bottiglie lanciate verso le forze dell’ordine lusitane.

E ADESSO? – Una situazione che spaventa non poco la polizia inglese, che sta cercando in tutti i modi di arginare questo improvviso ritorno dei propri tifosi a comportamenti che non si vedevano ormai da parecchio. E il timore che tutto possa ripetersi a ottobre a Praga è alto. Il perchè è presto spiegato: l’Inghilterra gioca spesso in città celebri anche per una certa tendenza alla vita notturna e alla disponibilità di bevande alcoliche. “I fattori sono sempre gli stessi. Lo abbiamo visto a Siviglia, ad Amsterdam e ora in Portogallo. E il fatto che la prossima partita in trasferta si giochi a Praga ci preoccupa”. E a commentare il tutto arriva anche Southgate: “Scene simili ci imbarazzano, ci fanno fare pessime figure come Paese”. Basterà l’intervento del CT a cambiare le cose?

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