La FIFA ha deciso, quest’anno niente The Best: Infantino annulla la serata di gala milanese prevista per settembre

La ripresa del calcio è ancora in forse, nonostante alcuni campionati siano pronti per provare a scendere di nuovo in campo. Resta però più di qualche incognita, anche e soprattutto per quello che riguarda i premi individuali, come Pallone d’Oro e Scarpa d’Oro. Ma ce n’è uno che è già stato cancellato.

di Redazione Il Posticipo

La ripresa del calcio è ancora in forse, nonostante alcuni campionati siano pronti per provare a scendere di nuovo in campo. Resta però più di qualche incognita, anche e soprattutto per quello che riguarda i premi individuali. Il Pallone d’Oro, da questo punto di vista, dovrebbe essere abbastanza tranquillo, considerando che la proclamazione arriva a dicembre e ci sarà tempo, anche in caso di stagione monca, di stabilire chi è il miglior calciatore dell’anno. Qualche problema in più potrebbe esserci per la Scarpa d’Oro, visto che alcuni centravanti non hanno terminato la stagione o non sono comunque certi di farlo. Ma c’è un premio che è già…annullato.

ANNULLATO – Come riporta Marca, la FIFA ha deciso che quest’anno non ci sarà il The Best, la serata di gala in cui vengono premiati quelli che secondo la federazione internazionale sono stati i migliori calciatori dell’anno. Un premio che fa un po’ da contraltare al Pallone d’Oro, sia per prestigio che per metodo di assegnazione. I candidati vengono selezionati da una giuria, ma poi oltre ai giornalisti votano anche i capitani e i tecnici delle nazionali e i tifosi. Una formula che non ha comunque tenuto lontani dalle polemiche, considerando che in questi casi difficile mettere tutti d’accordo anche chiedendo una pluralità di pareri…

DUE MOTIVI – Quest’anno, però, non ci saranno problemi. Infantino, spiega Marca, ha deciso che di fronte alla pandemia e alle migliaia di morti in tutto il mondo, non è il caso di organizzare per il mese di settembre a Milano la solita festa. Un ragionamento che valuta anche il criterio sportivo, sempre considerando che alcuni campionati sono già finiti e che quindi qualche possibile candidato (come Mbappè o Neymar) non avrà ulteriormente modo di mettersi in mostra fino a settembre, se non attraverso le coppe europee. Una scelta che forse però è destinata ad avere conseguenze anche sul Pallone d’Oro. È giusto assegnare un premio per il 2020, l’anno più complicato della storia del calcio? Chissà cosa deciderà France Football…

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