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La favola di Akpro: due anni fa senza squadra, poi dalla B alla Champions

ROME, ITALY - OCTOBER 20: Juan Daniel Akpa Akpro of SS Lazio celebrates a third goal during the UEFA Champions League Group F stage match between SS Lazio and Borussia Dortmund at Stadio Olimpico on October 20, 2020 in Rome, Italy. (Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)

Una notte che Akpa Akpro non dimenticherà facilmente.

Redazione Il Posticipo

Una notte che Akpa Akpro non dimenticherà facilmente. I tifosi della Lazio, e il calcio italiano in generale, hanno avuto il suo primo approccio con questo ragazzo per una memorabile scena di Lotito che durante un Salernitana - Spezia non le manda a dire a Ventura reo di aver sostituito il perno della squadra granata. Akpro che solo due anni fa era senza squadra, in serie A ci è arrivato comunque. Il 28enne ivoriano è stato convocato da Inzaghi in ritiro e ha convinto il tecnico di potersi rendere utile alla causa biancoceleste.

CONVINTO - Ivoriano, 28 anni, 31 partite con la Salernitana lo scorso anno, nessuna esperienza ad altissimo livello ma volontà e determinazione. La stessa che l'ha portato a credere nel pallone messo in mezzo da Immobile per mettere a segno il pallone del 3-1. Inzaghi lo considera una alternativa, ma sinora Akpro si è saputo ritagliare un discreto spazio. Tre presenze e 49' in totale contro Cagliari, Atalanta e Inter. Pochi minuti, ma spesi sempre con grande dignità.

ESPERIENZA - Akpro è il classico calciatore mestierante. Non avrà la classe di Luis Alberto, né la prestanza di Milinkovic, ma da mezzala si è costruito una carriera più che onesta. 120 partite in sei anni al Tolosa e una coppa d'Africa che vale un Mondiale nel 2015. Due anni fa, però, il buio. Il Tolosa non gli rinnova il contratto. Lui rimane senza squadra, ma trova la B in Italia. La Salernitana è pronta a scommettere su di lui. Scelta ripagata con gli interessi. Il ragazzo diviene un idolo della tifoseria, mettendo in campo le stesse qualità che si sono viste prima in B e poi in questa notte di Champions. Corsa, resistenza, determinazione e, soprattutto, volontà. E dopo 61 presenze, due gol e sei assist in magia granata, Akpa Akpro si regala una notte nell'Europa che conta. Una presenza, un gol  da raccontare ai nipotini. E chi sa che non sia solo l'inizio di una terza vita calcistica carica di soddisfazioni.