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La fake news che fa infuriare Messi: “Sta organizzando la liberazione di Ronaldinho, pagherà 4 milioni di cauzione”

In un momento concitato come quello attuale, il ruolo dell'informazione è ancora più importante del solito. Ma non si sfugge alle fake news. E quindi nascono storie improbabili, come quella che vorrebbe Messi impegnato a organizzare la...

Redazione Il Posticipo

In un momento concitato come quello che sta vivendo il mondo a causa della pandemia di coronavirus, il ruolo dell'informazione è ancora più importante del solito. Ma, persino quando tutti dovrebbero fare la loro parte con responsabilità, non si sfugge alle fake news. E di conseguenza arrivano false positività al virus (come quella di Dybala, costretto a smentire dai suoi profili ufficiali) e diverse storie che creano solo confusione. Ma anche quando il Covid-19 non c'entra nulla, la fantasia di qualcuno fa voli decisamente pindarici. E quindi nascono storie improbabili, come quella che vorrebbe Messi impegnato a organizzare la liberazione...di Ronaldinho.

LIBERAZIONE - Il brasiliano è in carcere ad Asuncion, dove, tra una partita di calcetto e l'altra, è in attesa di giudizio per essere entrato in Paraguay con un passaporto falso. E qui, secondo la testata argentina Libero, entra in gioco Messi, disposto a pagare la cauzione da quattro milioni di euro e a mettere a disposizione dell'ex compagno di squadra un numero enorme di avvocati per ottenere il proscioglimento dalle accuse. Anzi, entrerebbe, perchè il quotidiano catalano Sport spiega che...non è vero nulla. La Pulce non sta considerando l'idea di offrire aiuto legale a Dinho, nè di pagare una eventuale cauzione per permettere la liberazione, seppur temporanea, del suo predecessore con il numero 10 a Barcellona.

MESSI FURIOSO - Anzi, Sport racconta di un Messi furioso per la diffusione di una notizia falsa. Non la prima, nè certo l'ultima che lo riguarda, visto che in Sudamerica vanno molto per la maggiore storie sul suo conto inventate di sana pianta. Una delle ultime parlava di un'aggressione subita la scorsa estate a Ibiza, immediatamente smentita dalla Pulce con un post su Instagram. Ma spulciando in giro per la rete, di notizie false sulla Pulce e sulla sua famiglia ne circolano migliaia, con argomenti che variano dal plausibile all'assurdo. Certo, un conto sono le boutade da social network, un altro è quando testate di livello nazionale come Libero le riprendono senza verifiche. E quindi...niente piano di liberazione di Ronaldinho.