La Conmebol risponde a Messi: “Accuse infondate, è una mancanza di rispetto”

La Conmebol risponde a Messi: “Accuse infondate, è una mancanza di rispetto”

Quella di Messi è una delusione comprensibile, ma secondo la Conmebol la Pulce ha superato il limite. E dato che è già la seconda “rajada” nel giro di qualche giorno, arriva il comunicato ufficiale della Federazione, che risponde alle accuse lanciate dal capitano dell’Argentina.

di Redazione Il Posticipo

Alla fine della partita tra Argentina e Cile, da parte di Leo Messi volano di nuovo parole pesanti nei confronti della Conmebol. Dopo aver attaccato direttamente la federazione in seguito alla semifinale con il Brasile, la Pulce viene espulsa e anche stavolta non fa mancare le accuse verso chi ha organizzato il trofeo, definito senza mezzi termini come “apparecchiato per il Brasile”. Come se non bastasse, il numero 10 dell’Albiceleste ha disertato la premiazione, non ritirando la sua medaglia di terzo classificato. Delusione comprensibile, ma che secondo la Conmebol ha superato il limite.

COMUNICATO – E dato che è già la seconda “rajada” nel giro di qualche giorno, arriva il comunicato ufficiale della Federazione, che pur senza nominare direttamente Messi, risponde alle accuse lanciate dal capitano dell’Argentina. “Nel calcio a volte si vince e a volte si perde. Uno degli elementi fondamentali del fair play è accettare i risultati con lealtà e rispetto. E la stessa cosa vale per le decisioni arbitrali, che sono prese da essere umani e quindi saranno sempre migliorabili. È inaccettabile che in ragione di incidenti tipici di una manifestazione, a cui hanno preso parte 12 nazionali, tutte nelle stesse condizioni, siano state lanciate accuse infondate, che non corrispondono a verità e che mettono in dubbio l’integrità della Copa América. Queste accuse rappresentano una mancanza di rispetto alla manifestazione, a tutti i calciatori che hanno partecipato e alle centinaia di lavoratori della Conmebol, una istituzione che dal 2016 non ha fatto altro che lavorare instancabilmente per rendere più trasparente, professionale e sviluppare il calcio sudamericano”.

SANZIONI? – Parole chiare, che sembrano essere il preludio ad azioni disciplinari. Messi dovrà certamente scontare una squalifica, dopo il rosso ricevuto per lo scontro con Medel. Ma c’è da vedere quanto durerà, perchè due attacchi così pesanti in rapida successione potrebbero portare anche a una sanzione più pesante per la Pulce. Che è uno dei calciatori più importanti del mondo, ma che proprio per questo non può essere trattato diversamente quando si tratta di giudicare eventi simili. Passi lo sfogo contro il Brasile, per cui non sono stati presi provvedimenti. Ma essersi ripetuto dopo la finalina potrebbe costare caro all’argentino…

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