La confessione di Terry: “Mio padre ha dato di matto quando ho scelto il Chelsea, voleva che andassi allo United e non ha firmato il contratto”

La confessione di Terry: “Mio padre ha dato di matto quando ho scelto il Chelsea, voleva che andassi allo United e non ha firmato il contratto”

John Terry con la maglia del Manchester United? Solo a pensarlo, una bestemmia calcistica. L’ex difensore è un simbolo del Chelsea, ma la scelta di giocare con i Blues non è mai andata giù a un tifoso dei Red Devils molto speciale…

di Redazione Il Posticipo

John Terry con la maglia del Manchester United? Solo a pensarlo, una bestemmia calcistica. L’ex difensore, attualmente vice allenatore dell’Aston Villa, è uno dei simboli del Chelsea, il leader del periodo più vincente della storia del club londinese. Eppure, fosse dipeso da suo padre, sarebbe stato compagno di reparto di Rio Ferdinand non solo in nazionale, ma anche nel club. Come ha raccontato al podcast Footballer’s Guide to Football, Terry è stato fulminato…sulla via di Stamford Bridge e ha rifiutato di andare a Old Trafford. Un qualcosa che il suo genitore, da sempre tifoso dei Red Devils, non ha accettato…

FIRMA – “Potevo scegliere tra Arsenal, Chelsea e Manchester United e per essere onesti tutte e tre le opzioni erano magnifiche. Ma nel momento in cui sono entrato a Stamford Bridge ho capito che era il mio posto. So che suonerà strano, ma è stato così”. Una scelta importante, che però crea frizioni in famiglia. “Mio padre, però, non voleva che firmassi con il Chelsea. Anzi, quando sono andato sul terreno di gioco per firmare il mio modulo di iscrizione alle giovanili del club, si è rifiutato di venire con me. Mi ricordo che ero nel tunnel e i giocatori stavano rientrando. Glenn Hoddle mi passa vicino e mio padre mi fa ‘tu con questi non ci firmi, dovresti andare al Manchester United’. E io, che ero fatto così già all’epoca, gli rispondo ‘sono sicuro al 100% di voler firmare con loro, se non vieni con me il modulo me lo firmo da solo'”.

SERATACCIA – Alla fine Terry non lo firma da solo, perchè…non si può. E quindi sua madre decide di accompagnarlo, creando ancora più problemi. “In realtà ci voleva un genitore per firmare, ma mia madre mi ha detto che sarebbe venuta lei a farlo con me. E mio padre era furioso con mia madre, gli diceva ‘no, tu non ci vai’. C’è una famosa foto di me, mia madre e Graham Rix che firmiamo il mio contratto, ma mio padre si è rifiutato. E quella sera ha assolutamente dato di matto, anche se io sapevo che il Chelsea era la scelta giusta per me. Ma una serata che doveva essere tra le più belle della mia vita si è trasformata in un momento molto difficile per un ragazzo di 14 anni”. Alla fine però, vista la bacheca, ne è comunque valsa la pena…

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