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La confessione di Romero: “Cinque anni fa pensavo di smettere, ora sono Campione del Mondo e gioco in Premier”

La confessione di Romero: “Cinque anni fa pensavo di smettere, ora sono Campione del Mondo e gioco in Premier” - immagine 1
Il difensore argentino spiega di aver trascorso anche momenti assai difficili.

Redazione Il Posticipo

La confessione di Romero. L’ex calciatore dell’Atalanta, attualmente in forza al Tottenham dopo un passato nella Dea, ha spiegato di aver seriamente pensato di lasciare il calcio prima di intraprendere una carriera che lo ha portato in cima al mondo. Un titolo che, come sottolineato in una intervista rilasciata a ESPN, ritiene assolutamente giusto e meritato.

SFINITO

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Il mondiale è stata una esperienza meravigliosa e allo stesso tempo faticosa. Il centrale ha ammesso di essersi sentito prosciugato dopo la finale. "Ero mentalmente sfinito, il Mondiale ha richiesto un approccio e una concentrazione che non avevo mai avuto prima anche perché siamo partiti con il piede sbagliato e questo ha reso tutto ancora più complicato. Tuttavia non ho avuto bisogno di molte vacanza dopo il mondiale. Giocare a calcio mi diverte, non vedevo l’ora di tornare a giocare per il mio club. Posso dire di essere soddisfatto e felice, anche perché cinque anni fa stavo pensando di lasciare il calcio e oggi sono un Campione del Mondo che gioca nel campionato più importante del mondo. Il massimo che si potrebbe desiderare dal punto di vista professionale”.

La confessione di Romero: “Cinque anni fa pensavo di smettere, ora sono Campione del Mondo e gioco in Premier” - immagine 1

MERITATO

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L’Argentina è Campione del Mondo ormai da un po’ di tempo, ma Romero sta realizzando solo con il passare dei giorni l’impresa sportiva compiuta in Qatar. “Ormai è passato più di un mese dalla finale. Rivedo la partita tutti i giorni e continuo ad emozionarmi tantissimo. Con i ragazzi cominciamo anche a prendere atto di aver realizzato qualcosa di storico, incredibile, ma ritengo che il nostro successo sia assolutamente meritato. Siamo riusciti a vincere il Campionato del Mondo perché questa Argentina aveva un gruppo incredibile, che non si è mai abbattuto di fronte alle difficoltà e ha cercato sempre di migliorarsi e trovare nuovi limiti. La sconfitta all’esordio contro l’Arabia ci ha compattati e resi più forti dal punto di vista della tenuta mentale. Credo che l’Argentina abbia dimostrato grande personalità durante tutto l’arco del torneo e sia giustamente Campione del Mondo”.