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La Chapecoense riparte da Mozart: l’ex Reggina e Livorno guiderà il club nel ritorno in Serie A

BERGAMO, ITALY - JUNE 2:  Mozart of Reggina and Ousmane Dabo of Atalanta battle for possession during the second leg of the Serie A relegation play-off match between Atalanta and Reggina at the Stadio Azzurri d'Italia on June 2, 2003 in Bergamo, Italy. (Photo by Grazia Neri/Getty Images)

A quasi cinque anni dalla tragedia aerea, la Chapecoense torna nella massima divisione brasiliana. E a guidarla c'è una vecchia conoscenza della nostra Serie A...

Redazione Il Posticipo

Ci sono squadre che fanno la storia sul campo, tra vittorie e sconfitte, e altre che, putroppo, ci finiscono per motivi molto più tragici. La Chapecoense non ha avuto il tempo di diventare famosa attraverso una partita, perchè il match più importante della sua storia non è mai arrivata a giocarlo. Il club dello stato di Santa Caterina doveva infatti rappresentare il Brasile nella finalissima di Copa Sudamericana 2016 contro i colombiani dell'Atletico Nacional, ma il volo che avrebbe dovuto portarli a Medellin per la partita di andata del 28 novembre non è mai arrivato a destinazione. L'aereo è precipitato a 50 km dall'aeroporto, portando con sè 71 persone, compresi quasi tutti i membri della squadra. Ma la Chape sa cosa vuol dire ripartire.

MOZART - Cinque anni dopo, nonostante una retrocessione quasi fisiologica nella stagione 2019, il club è tornato nella prima divisione del Brasileirão e si appresta a giocarlo con in panchina una faccia abbastanza conosciuta nel nostro paese. A prendere le redini della Chapecoense è infatti Mozart Santos Batista Júnior, centrocampista con un passato in Serie A con le maglie di Reggina e Livorno. Come riporta Globoesporte, Mozart ha lasciato la guida del Centro Sportivo Alagoano, squadra di seconda divisione, per prendersi il compito di riportare il club verdebianco ai livelli di cinque anni fa, quando a sorpresa la Chape si era fatta un nome nella seconda competizione continentale. Il suo ex club ha fatto gli auguri al classe 1979 per il campionato, che inizierà a fine maggio. Comprensibile, considerando che era arrivato per salvarli dalla retrocessione e li ha portati a lottare per l'approdo in Serie A.

 Fiori e oggetti lasciati dai tifosi del Chapecoense nello stadio della squadra, l'Arena Conda, a Chapecó, Brasile, 29 novembre 2016(NELSON ALMEIDA/AFP/Getty Images)art

ALTRE ESPERIENZE - Non è comunque la prima panchina importante per Mozart, che oltre che in patria e in Italia ha giocato anche in Russia (con lo Spartak Mosca) e ha fatto una breve esperienza in Cina. Anzi, il brasiliano ha già guidato una squadra anche nel Belpaese. Nel 2014 è infatti stato collaboratore del suo ex compagno di squadra Ciccio Cozza, che aveva preso la guida della Reggina. Poi, dopo le dimissioni dell'ex fantasista, ha diretto la squadra per un breve periodo, prima di tornare nello staff. Poi Mozart è tornato a casa, al Coritiba, il club che lo ha visto crescere, di cui ha prima allenato le giovanili, per poi diventare vice-allenatore e tecnico ad interim. La prima vera occasione in Brasile gliel'ha data il Centro Sportivo Alagoano, che però non si è opposto al nuovo sogno dell'ex centrocampista: riportare in alto la Chapecoense. Nella speranza di scrivere di nuovo la storia, ma stavolta soltanto in campo.