La brutta disavventura dell’arbitro sloveno Vincic: arrestato durante un raid contro traffico di droga e sfruttamento della prostituzione

Come trovarsi al posto sbagliato nel momento sbagliato: l’arbitro sloveno Slavko Vincic, che ha diretto parecchi match di Champions League, è stato fermato dalla polizia nell’ambito di un’operazione per sgominare un’organizzazione che si occupava di spaccio di droga e di sfruttamento della prostituzione.

di Redazione Il Posticipo

I party, si sa, fanno parte del mondo del calcio. E spesso e volentieri, i giocatori vengono pizzicati a prendere parte a qualche festa di troppo, con tanto di foto inequivocabili. Capita meno di frequente, però, che qualcuno venga arrestato mentre si gode la sua serata. E visto che questo 2020 ha già regalato momenti abbastanza assurdi (e purtroppo tragici), il trend non vuole saperne di smettere. Dunque sorprende, ma neanche troppo, che come riporta la testata croata 24Sata l’arbitro sloveno Slavko Vincic sia stato fermato dalla polizia nell’ambito di un’operazione per sgominare un’organizzazione che si occupava di spaccio di droga e di sfruttamento della prostituzione.

OPERAZIONE DI POLIZIA – Il povero fischietto si è trovato decisamente al posto sbagliato nel momento sbagliato: in un casolare assieme a Tijana Maksimovic, colei che gli investigatori ritengono sia a capo dell’organizzazione criminale. L’operazione, ha spiegato la polizia slovena, ha portato all’arresto di nove donne e ventisei uomini, oltre che al sequestro di 14 pacchi di cocaina, tre giubbotti antiproiettile, pistole e oltre 10mila euro in contanti. Vincic, internazionale che in questa stagione ha diretto parecchi match di Champions Leagu,e è stato interrogato come testimone ed è poi stato immediatamente rilasciato.

SPIEGAZIONI – Immediate sono state le sue spiegazioni alla testata slovena Jutarnji list: “Dopo un incontro d’affari sono stato invitato a una festa e ho accettato. Quando è arrivata la polizia ci hanno invitato a un colloquio, in cui io ho spiegato che non conoscevo quella gente. E mi hanno dato subito dato il permesso di tornare a casa in Slovenia”. Come riporta il Sun, ha parlato anche l’associazione degli arbitri sloveni, per bocca del suo presidente Vlado Sajn. E per Vincic non sono buone notizie: “È una coincidenza che si sia trovato lì. Ma la macchia sulla sua reputazione può creargli problemi”. Insomma, una festa finita decisamente male per il povero fischietto…

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