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La “Black List” di Xavi: ecco chi deve abbandonare la… Barça

BARCELONA, SPAIN - NOVEMBER 20: Head coach Xavi Hernandez of FC Barcelona directs his players during the La Liga Santander match between FC Barcelona and RCD Espanyol at Camp Nou on November 20, 2021 in Barcelona, Spain. (Photo by David Ramos/Getty Images)

A partire da gennaio, il club deve avviare la rifondazione senza perdere di vista la sostenibilità.

Redazione Il Posticipo

Barcellona, è arrivo il momento della verità. A partire da gennaio, il club deve avviare la rifondazione senza perdere di vista la sostenibilità. Una sfida tecnica ed economica per la dirigenza, che fra scelte condivise e forzate, cercherà di far quadrare i conti del bilancio senza depauperare il tasso tecnico della squadra. In questo senso, Xavi considera sacrificabili anche alcuni pezzi pregiati che, per un motivo o per un altro, non hanno reso secondo le attese ma hanno ancora un buon mercato.

DIFESA - In difesa Dest il caso più sorprendente e ovvio allo stesso tempo. L'ex giocatore dell'Ajax sembrava essere l'erede di Dani Alves, ma una certa discontinuità di rendimento che lo ha portato a scivolare sempre più in basso nelle gerarchie di Xavi. Il tecnico lo considera un giocatore totalmente sacrificabile. Si può vendere  tra i 15 ei 20 milioni in un trasferimento, prima che si svaluti ulteriormente. Umiti è vittima dei suoi stessi errori. Non si è voluto operare al ginocchio sinistro tre anni e dopo l'infortunio si è infilato in un vicolo cieco. Ha giocato solo una partita in questa stagione. Difficile da piazzare.

CENTROCAMPO - A centrocampo l'indiziato è Coutinho, considerato uno dei flop della storia del club. Acquistato per quasi 130 milioni di euro non è titolare, né rientra nei piani a breve o lungo termine dell'allenatore. Ha un contratto fino al 2023  rappresenta  più un problema che una soluzione. La sua partenza è la migliore soluzione per alleggerire il monte ingaggi e rientrare nei paletti del Fair Play Finanziario. Con Xavi ha iniziato una sola partita, contro il Betis (0-1), con soli 59 minuti. Quanto basta per un addio senza rimpianti. 

ATTACCO - In attacco c'è poco da scegliere. Il reparto è ridotto all'osso e Xavi avrà bisogno di tutti i suoi uomini. Tranne quello di Luul De Jong. L'attaccante olandese è molto apprezzato, l'allenatore è molto soddisfatto della sua professionalità e dello spirito di sacrificio, ma non è l'attaccante di cui il Barcellona ha bisogno. Le sue caratteristiche non si sposano con il gioco di Xavi che chiede di muoversi tra le linee, creare spazi. Si ritiene che la soluzione migliore sia lasciarsi senza rancore.