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La “Battaglia di Bramall Lane”: l’unico match professionistico inglese interrotto per mancanza di calciatori!

SHEFFIELD - NOVEMBER 6:  Police horses and riot police try to contain the crowd as Sheffield United fans invade the pitch after the Worthington Cup third round match between Sheffield United and Leeds United held on November 6, 2002 at Bramall Lane, in Sheffield, England. Sheffield United won the match 2-1. DIGITAL IMAGE. (Photo by Laurence Griffiths/Getty Images)

A distanza di vent'anni, tutti in Inghilterra ricordano ancora la cosiddetta "Battaglia di Bramall Lane", l'unica partita professionistica mai abbandonata per mancanza di giocatori. Un match così assurdo che va raccontato...

Francesco Cavallini

In quanti bisogna essere per giocare a calcio? In teoria, undici, ma non è detto che si riesca a finire tutte le partite con la squadra intera disponibile. Tra espulsioni e infortuni a cambi finiti, c'è qualcosa che può portare a un'inferiorità numerica. Ma se una delle due compagini in campo non ha almeno sette calciatori in grado di giocare, l'arbitro non ha scelta: deve fischiare la fine. Lo dicono le regole, anche se si tratta di uno degli eventi più rari che possono accadere (o almeno lo era, prima della pandemia). Ecco perchè a distanza di vent'anni, tutti in Inghilterra ricordano ancora la cosiddetta "Battaglia di Bramall Lane" del 16 marzo 2002, l'unica partita professionistica mai abbandonata per mancanza di giocatori.

STORIE TESE - Come ricorda il Sun, il match tra i padroni di casa dello Sheffield United e il West Bromwich Albion era valido per la Championship 2001/02, in cui i padroni di casa erano a metà classifica, mentre gli ospiti stavano lottando per la promozione diretta (poi raggiunta). Il problema è che tra i calciatori in campo (e in panchina) c'erano alcune storie tese. Come quella tra Georges Santos dello Sheffield e Andy Johnson del WBA: i due l'anno prima si erano scontrati, con Santos che aveva avuto la peggio ed era stato costretto a stare fermo quattro mesi per una doppia frattura dell'orbita, incolpando l'avversario di averlo colpito apposta. Insomma, non esattamente le migliori premesse per il match, ma almeno Neil Warnock, tecnico dello Sheffield, aveva deciso di far rimanere il suo calciatore in panchina.

BATTAGLIA - Non che ai padroni di casa sia andata poi così bene. Lo Sheffield rimane subito in dieci uomini quando all'ottavo minuto il portiere Simon Tracey si fa espellere per fallo di mano volontario fuori area. Il West Bromwich termina in vantaggio il primo tempo e nel secondo raddoppia verso il sessantesimo, costringendo Warnock agli ultimi due cambi (oltre all'ingresso del portiere di riserva). Peccato che uno dei subentrati sia proprio Santos, che tempo pochi minuti si lancia in un intervento folle su Johnson. Rosso diretto e mega-rissa in campo, che costa all'altro subentrato, Suffo, il rosso per una testata che fa sanguinare un avversario. L'arbitro del match, Eddie Wolstenholme, fa davvero di tutto per far terminare il match correttamente, visto che successivamente ammetterà di non aver dato altri rossi nonostante i calciatori dello Sheffield li meritassero eccome. Ma poi due "infortuni", chissà quanto realistici, lo costringono a fischiare la fine del match più assurdo della storia del calcio professionistico inglese. Una "battaglia" che tutti quanti ancora oggi ricordano con un misto tra umorismo...e orrore!