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L’11 di Ibra? Roba normale: tra portieri col 10, il 33 di Cristo e 44 Gatti, ecco quando i calciatori danno veramente i numeri!

A volte calcio dà i numeri, soprattutto quando si parla di maglie. Affetto, scaramanzia, legami familiari o lucida follia. Ogni numero ha una propria storia particolare e il mondo delle scelte dei calciatori, soprattutto nella nostra Serie A, è...

Redazione Il Posticipo

(Photo by Marco Rosi/Getty Images)
 MILAN, ITALY - NOVEMBER 08: Zlatan Ibrahimovic of AC Milan reacts after misses a penalty kick during the Serie A match between AC Milan and Hellas Verona FC at Stadio Giuseppe Meazza on November 8, 2020 in Milan, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

A volte calcio dà i numeri, soprattutto quando si parla di maglie. Affetto, scaramanzia, legami familiari o lucida follia. Ogni numero ha una propria storia particolare e il mondo delle scelte dei calciatori è tutto da scoprire. C'è Zlatan Ibrahimovic che con il suo numero 11 ha un rapporto strettissimo, al punto di aver chiesto al connazionale Isak, che lo indossava in nazionale, di cederglielo al momento del ritorno con la Svezia. Detto, fatto. Eppure, per una volta, Ibra non è in vetta alle classifiche. Almeno, non se si parla di assurdità legate ai numeri di maglia. In questo caso, lo svedese è assolutamente nella norma: negli ultimi anni si è visto davvero molto di peggio...

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