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L’1-1 in casa non porta bene al Real: un risultato mai ribaltato in semifinale di Champions

La storia non consente al Real Madrid di dormire sonni tranquilli: mai il Real è riuscito a ribaltare un 1-1 casalingo in semifinale di Champions League.

Redazione Il Posticipo

Un pareggio, in genere, non è il miglior risultato ma neanche il peggiore. Un punto, alla fine, non si rifiuta mai. Ma quando si gioca in Europa, specie nella fase a eliminazione diretta, un 1-1  casalingo può sembrare una tragedia.  Eppure quello che il Real Madrid ha ottenuto contro il Chelsea nell'andata delle semifinali di Champions League è, paradossalmente, un buon risultato per i Blancos considerando come si era messa la partita. Nel primo tempo, la squadra inglese guidata da Tuchel ha ampiamente dominato su quella di Zidane. La storia, però, non consente al Real Madrid di dormire sonni tranquilli.

I PRECEDENTI - Il club della capitale spagnola è sempre stato eliminato quando in semifinale di Champions League ha ottenuto un 1-1 casalingo. I precedenti, del resto, come riporta il Mundo Deportivo, non aiutano. Il primo pari interno risale al 1976, quando il Bayern Monaco dopo essere uscito indenne al Bernabeu ha battuto il Real Madrid vincendo 2-0 al ritorno in Baviera. La storia si ripete 12 anni più tardi (1988) contro il PSV.  A Eindhoven, gli olandesi si accontentano dello 0-0 e la squadra di Butragueño viene obbligata a varcare la soglia della Coppa dei Campioni. Anche un anno dopo le cose non sono andate benissimo. E ancora, oltre i Pirenei, ricordano bene cosa successe al ritorno della semifinale del 1988/89 quando il Milan impone l'1-1 al Bernabeu e al ritorno rade al suolo la Casa Blanca con l'indimenticabile 5-0 firmato da Ancelotti, Rijkaard, Gullit, Van Basten e Donadoni.

 (Photo by Michael Regan/Getty Images)

IL FUTURO - Da allora il Real Madrid non è riuscita più ad arrivare in semifinale per 10 anni. La garanzia per ribaltare la storia si chiama Zinedine Zidane che però non ha mai battuto Tuchel in Champions. Va bene anche il 2-2 ma senza dubbio è complicato. Anche se il Chelsea ha mostrato qualche incertezza e una certa vulnerabilità. Nella vita c'è sempre una prima volta per tutto. Zidane deve solo assicurarsi che sia questa la prima volta del Real Madrid per ribaltare un risultato tabù in una semifinale domestica. Scaramanzia, superstizione, cabala. La si chiami come si vuole ma nel calcio, certe 'abitudini' sono dure a morire. E Tuchel potrebbe approfittarne.