Kulusevski illumina la Svezia: gol ed esultanza criptica…nel nome di Januzaj!

Da oggetto di polemiche a eroe nazionale. La carriera in nazionale di Dejan Kulusevski è un continuo saliscendi di emozioni. Nella partita contro la Croazia lo svedese segna e mima il numero 44. Un omaggio alla sua maglia con la Juventus…e al suo grande idolo inatteso.

di Redazione Il Posticipo

Da oggetto di polemiche a eroe nazionale. La carriera in nazionale di Dejan Kulusevski è un continuo saliscendi di emozioni. A settembre lo juventino aveva fatto esplodere un caso dopo la panchina contro la Francia, trascinando l’opinione pubblica svedese, lo staff della nazionale e…persino Ibra in uno scambio di opinioni sulla necessità di vederlo titolare. Nella partita contro la Croazia, vinta per 2-1 dalla squadra di Andersson, il bianconero segna il gol del vantaggio e fa sperare la Svezia in una salvezza all’ultima giornata di Nations League. Eppure tutti gli occhi sono andati…alla sua esultanza: due numeri 4 mimati con le mani, un gesto che ha scatenato parecchie congetture.

IDOLO – Ma il motivo di quel festeggiamento così particolare, come riporta Aftonbladet, è un omaggio a uno dei miti calcistici dello juventino. Uno abbastanza inaspettato, considerando che si tratta dell’ex United Adnan Januzaj, che è anche il motivo per cui quando gioca con il club indossa sempre la maglia numero 44. “Ero in Svezia a guardare il Manchester United ed ho assistito all’esordio di Januzaj. È entrato con una personalità incredibile, neanche sembrava fosse la sua prima partita tra i professionisti. E a mio papà ho detto che volevo essere così, che volevo giocare in quel modo. Mi sono affezionato a quel numero, ho letto un po’ di cose e mi sono innamorato”. Così lo svedese aveva parlato a Sky Sport del belga ai tempi del Parma.

SUPERATO – Kulusevski però ha ormai già superato il suo mito, considerando che il belga originario del Kosovo ex United e Borussia Dortmund, oggi gioca nella Real Sociedad. Gioca per modo di dire. In questo inizio di stagione per lui otto presenze, sette delle quali da subentrato, e appena 200 minuti in campo. Eppure, per un ragazzo di grande prospettiva come Kulusevski è stato di grande ispirazione quando, allora diciottenne, esordiva nello United con grande personalità. Suona strano comunque. Anche perché, almeno in Serie A, le più iconiche maglie 44 erano quelle di Oddo, (neanche a dirlo) Gatti, Manolas e Perisic. E ora anche di Kulusevski. Pardon, di Januzaj!

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