Kulusevski e quel 44 dietro le spalle in onore di… Januzaj

Kulusevski e quel 44 dietro le spalle in onore di… Januzaj

Molti giocatori hanno scelto il loro numero di maglia per celebrare grandi campioni. Il 42 in onore di Yaya Touré, la 8 di Scholes, Gerrard e Lampard, la 22 di Kakà, la 16 di Roy Keane e… la 44 di Januzaj, come ha fatto Kulusevski!

di Redazione Il Posticipo

Oltre alle facce e alle caratteristiche dei giocatori, rimangono impressi i numeri di maglia storici. Molti giocatori hanno spiegato il motivo per cui hanno scelto un certo numero. Rimane storica la spiegazione di John Terry per cui ha tenuto il 26 per tutta la carriera. Così, molti giocatori giovani hanno scelto i numeri di maglia in onore di qualcuno: ci sono molti 42 in onore di Yaya Touré, molti 8 di Scholes, Gerrard e Lampard, il 22 di Kakà, il 16 di Roy Keane e… il 44 di Januzaj. Proprio come ha fatto Kulusevski.

L’IDOLO CHE NON TI ASPETTI – Dopo aver giocato la prima partita ufficiale della stagione… contro Cristiano Ronaldo (in Nations League, Svezia-Portogallo), Dejan Kulusevski ha esordito contro il Novara accanto al campione portoghese. Fa strano, però, giocare al fianco di un giocatore di talento universale e ispirarsi a un giocatore che è stato uno dei più promettenti ma che poi non è sbocciato. Lo svedese ex Atalanta lo ha spiegato a SkySport: “Ero in Svezia a guardare il Manchester United ed ho assistito all’esordio di Januzaj. È entrato con una personalità incredibile, neanche sembrava fosse la sua prima partita tra i professionisti. E a mio papà ho detto che volevo essere così, che volevo giocare in quel modo. Mi sono affezionato a quel numero, ho letto un po’ di cose e mi sono innamorato”.

PERSONALITÀ – Insomma, il belga originario del Kosovo ex United e Borussia Dortmund, oggi gioca nella Real Sociedad. Gioca per modo di dire. Nell’ultima stagione ha giocato poco più di 1400 minuti in 29 partite stagionali, insomma, in media ha giocato un solo tempo a giornata. Eppure, per un ragazzo di grande prospettiva come Kulusevski è stato di grande ispirazione quando, allora diciottenne, esordiva nello United con grande personalità. Suona strano comunque. Anche perché, almeno in Serie A, le più iconiche maglie 44 erano quelle di Oddo, (neanche a dirlo) Gatti, Manolas e Perisic. E ora anche di Kulusevski. Pardon, di Januzaj!

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