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Kulusevski, 90 minuti dopo le polemiche: “Se andrò in panchina sarò di nuovo scioccato, ma non lo dirò. Zlatan? Non posso commentare le sue parole…”

(Photo by Daniele Badolato - Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)

Dejan Kulusevski, dopo l'inattesa panchina nella sconfitta della Svezia contro la Francia e lo sfogo nei confronti del CT Andersson ("sono scioccato"), contro il Portogallo gioca quasi fino al fischio finale. E tutti in patria aspettavano le sue...

Redazione Il Posticipo

Novanta minuti dopo le polemiche. Dejan Kulusevski, dopo l'inattesa panchina nella sconfitta della Svezia contro la Francia e lo sfogo nei confronti del CT Andersson ("sono scioccato"), contro il Portogallo gioca quasi fino al fischio finale e viene sostituito nel recupero. Non che nella sostanza cambi molto, perchè dall'altra parte del campo lo juventino trova un compagno di squadra che vuole continuare a scrivere la storia. CR7 2, Kulu 0 e arrivederci alla Continassa. La scelta del tecnico svedese di mandare in campo il classe 2000, però, non può che attrarre l'interesse della stampa nazionale, dopo il caos che è nato dalle dichiarazioni del centrocampista. E tutti attendono le parole di Kulusevski al riguardo.

CASO TROPPO GRANDE  - Che puntualmente arrivano, come riporta Aftonblatet: "È stato tutto esagerato, parecchio esagerato. Dopo ogni partita sento i giocatori dire che vogliono giocare, del resto è per questo che siamo tutti qui. Ed è strano che ne sia nato un caso così grande. Sono scelte che devo accettare, ma è anche positivo che io voglia giocare, altrimenti ci sarebbe qualcosa che non va. E comunque ho 20 anni e anche io ho imparato qualcosa di nuovo". Come per esempio che le polemiche a volte diventano incontrollabili. "Non c'è niente che io possa influenzare, posso solo cambiare le cose con quello che faccio in campo. Chi mi conosce sa come la penso e che non intendevo nulla di speciale quando ho detto quelle cose. Voglio solo giocare, migliorare e vincere".

ZLATAN - Ma le sue dichiarazioni dopo la Francia hanno attirato l'attenzione anche di Ibrahimovic, che non ha lesinato critiche alle scelte del CT. E Kulusevski, nel commentare a sua volta le parole del milanista, rischia di entrare in un terreno minato. Dunque, serve diplomazia. "Zlatan... Quello che ha fatto è incredibile e sorprendente e gliene sono grato. Ma non posso commentare quello che ha detto, deve accettarlo. È Zlatan e io non so cosa dire...". In compenso, ora lo juventino sa benissimo quello che non deve dire, anche se dovesse di nuovo finire in panchina: "Sarò di nuovo scioccato, ma non lo dirò". Viste le conseguenze della prima volta, meglio così...