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Kroos tranquillizza tutti: “Mi sento debole, il Covid non si augura a nessuno. Ma agli Europei ci sarò!”

(Photo by Gonzalo Arroyo Moreno/Getty Images)

Ora che si avvicinano gli Europei, la pandemia per i calciatori è ancora più pericolosa, perchè potrebbe significare dire addio all'occasione di giocarsi la manifestazione continentale. Ma Kroos non se la vuole certo perdere...

Redazione Il Posticipo

La pandemia non risparmia nessuno, men che meno i calciatori. E ora che si avvicinano gli Europei, il contagio è ancora più pericoloso, perchè potrebbe significare dire addio all'occasione di giocarsi la manifestazione continentale. Dunque, per uno come Toni Kroos, che nel palmares ha tutto tranne proprio gli Europei, è quasi un bene esserselo beccato a un mese dalle prime partite. Così il centrocampista del Real, che però è stato costretto a saltare le ultime giornate di Liga, può stare tranquillo e immaginare che non ci saranno problemi per unirsi ai suoi compagni con la Mannschaft. E nel frattempo, Kroos tranquillizza tutti: con le tempistiche classiche del Covid-19, la sua presenza non è minimamente in dubbio.

COVID-19 - Certo, il coronavirus era comunque meglio non prenderselo. E il tedesco lo conferma parlando a Einfach mal luppen, il podcast settimanale che conduce assieme a suo fratello Felix. E proprio a lui spiega come si sente al momento. “Parlando in generale, mi sento debole. È un qualcosa che non auguro a nessuno. La verità è che non è per niente piacevole, non è un qualcosa che si dovrebbe vivere. Ma sto meglio, la febbre si è abbassata". Ma come si è preso il Covid-19 il centrocampista? "Nonostante tutte le precauzioni che abbiamo preso, a contagiarsi è stata una persona che lavora in casa". Dopodichè, il primo membro della famiglia a essere positivo è stata sua moglie Jessica. "Assurdo, le avevo detto poco prima 'visto quanto sei precisina a disinfettare tutto, sarai tu la prima a prenderselo'. E infatti è andata proprio cosi!".

NAZIONALE - Ora però il primo pensiero di Kroos è ovviamente tornare in campo il prima possibile. La Liga termina il prossimo weekend e il Real non ha da giocarsi la finale di Champions, quindi c'è tutto il tempo per farsi trovare pronti quando la squadra di Löw si radunerà per preparare le tre partite del suo girone. “Se le scadenze verranno rispettate, potrò andare con la nazionale quando è previsto il ritiro. Certo, forse potrebbero volerci due o tre giorni in più, è possibile che accada. Ma comunque posso rassicurare tutti, ci sarò e sarò al massimo della forma". Certo, meglio non dirlo con troppo anticipo. Le storie di molti colleghi col Covid-19 (Dybala su tutti) insegnano che l'ottimismo a volte è meglio lasciarlo da parte...