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Kroos e una presentazione…problematica: “Toni non aveva una giacca e non c’erano i suoi scarpini bianchi…”

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Felix Kroos ha raccontato di come è andato il primo impatto del campione del mondo 2014 con il Bernabeu, tra giacche dimenticate e scarpini del colore sbagliato.

Redazione Il Posticipo

La presentazione di un giocatore appena arrivato al Real Madrid è un sogno ad occhi aperti. Prima c'è la firma a favore di telecamera, poi il presidente mostra il nuovo acquisto al pubblico del Bernabeu e si fa qualche palleggio per i fotografi e per gli applausi della aficion. Insomma, si vive un'esperienza unica. Che però...può avere i suoi problemi. A raccontarlo è Felix Kroos, testimone diretto del primo giorno da Galactico di suo fratello Toni. Parlando al suo podcast Einfach mal Luppen, Kroos junior ha raccontato di come è andato il primo impatto del campione del mondo 2014 con il Bernabeu, tra giacche dimenticate e scarpini del colore sbagliato.

GIACCA - "Eravamo in vacanza assieme a Maiorca e siamo volati a Madrid per la presentazione. Ci sono venuti a prendere all'aeroporto, Toni lo hanno portato a fare le visite mediche, mentre io e i nostri agenti, Volker Struth e Sascha Breese, siamo andati allo stadio. Ci hanno ricevuti nell'area VIP per vedere il presidente a pranzo. E dopo aver mangiato, Toni ha firmato. È stato bellissimo essere lì di persona". Dopo la firma, però, cominciano i problemi. Non certo sportivi, nè fisici, ma di vestiario. C'è da fare la presentazione all'interno del Bernabeu, davanti a ventimila persone. E il centrocampista tedesco non ha con sè qualcosa che al Real Madrid è praticamente richiesto. "Toni non si era portato una giacca, alla fine se ne è dovuta mettere una che gli hanno prestato e che non gli stava bene. Ma quando ti presentano al Real, devi essere vestito a modo".

SCARPINI - Allo stesso tempo il club non ha preparato per il suo nuovo calciatore un elemento imprescindibile del suo vestiario e quando c'è da scendere sul terreno di gioco per le foto di rito con la camiseta blanca, stavolta è il centrocampista...a lamentarsi. "Non c'erano scarpini bianchi e sapevamo che sarebbe stato un gran problema per Toni. Ci sono state delle leggere discussioni con lo sponsor tecnico, perchè c'erano solo scarpini azzurri. Alla fine non si è potuto fare nulla e Toni è andato in campo con gli scarpini azzurri". E non con quelli bianchi. Un qualcosa che, come ha spiegato lo stesso Kroos nel documentario a lui dedicato, è una vera e propria mania. "So che molti penseranno che io sia pazzo, ma per me è importante guardare giù e vedere uno scarpino bianco. Non so se ho qualche problema psicologico, ma quando scendo in campo devo indossare scarpini bianchi, altrimenti non mi sento bene". Visti i risultati col Real, però, gli scarpini giusti glieli hanno trovati eccome!