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Kroos: “Dopo che ho criticato Ozil, per molti sono diventato un nazista. Biondo, occhi azzurri, tutto tornava”

(Photo by Gonzalo Arroyo Moreno/Getty Images)

Toni Kroos non appare mai troppo, anche perchè di solito è un tipo schivo e taciturno. Ma forse, semplicemente, si sceglie...interlocutori particolari, come il Presidente della Repubblica. A cui parla di quello che è successo dopo il mondiale...

Redazione Il Posticipo

Non ruba l'occhio e difficilmente fa qualcosa di davvero indimenticabile in campo, ma se Toni Kroos è da anni il metronomo del Real Madrid che ha vinto tutto, un motivo dovrà pur esserci. Il tedesco, con le sue geometrie, è stato indispensabile per chiunque sia arrivato al Bernabeu da quando è lì e anche la Germania grazie a lui ha avuto vita un po' più semplice quando c'è stato da portare a casa il mondiale 2014. Eppure Kroos non appare mai troppo, anche perchè di solito è un tipo schivo e taciturno. Ma forse, semplicemente, si sceglie...interlocutori particolari. Come spiega AS, il centrocampista qualche tempo fa si è fatto una chiacchierata su Instagram con Frank-Walter Steinmeier. Chi è? Beh, soltanto...il Presidente della Repubblica.

NAZISTA - Non certo una persona qualunque, così come non sono esattamente attesi alcuni degli argomenti che Kroos ha toccato durante la diretta con il Primo Cittadino della Repubblica Federale Tedesca. Si è parlato infatti del caso Ozil e di come il calciatore del Real sia stato insultato sui social dopo aver espresso perplessità su come il connazionale aveva deciso di lasciare la nazionale. Una presa di posizione che gli è costata accuse pesantissime. "Dopo il mondiale del 2018, ho detto che non mi erano piaciuti i modi con cui Ozil aveva rinunciato alla nazionale tedesca. E quindi, per tantissime persone, sono diventato direttamente un nazista. Biondo, occhi azzurri, per molti tutto quanto tornava. È stata una cosa difficile da superare". Soprattutto nel paese in cui le ferite del nazismo sono ancora un argomento complicato da affrontare...

SOCIAL - Da questa esperienza personale, Kroos ne ha approfittato per parlare con Steinmeier di un altro argomento spinoso: la violenza verbale sui social. Un qualcosa che colpisce parecchio i calciatori, ma che vivono in prima persona anche i politici. "Oggi come oggi, chiunque può nascondersi dietro un profilo falso e mettersi a insultare qualcuno che non conosce senza che nessuno glielo possa impedire. Immagino che probabilmente sarà capitato anche Lei. Ma, proprio come i calciatori, anche i politici sono figure che polarizzano". Dunque, esattamente come quelle che fa in campo, l'analisi...socio-culturale di Kroos sembra particolarmente azzeccata. E dimostra, qualora ce ne fosse bisogno, perchè di un cervello come quello del ragazzo di Greifswald la Germania ha bisogno, dentro e fuori dal terreno di gioco.