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Kroos contro Flick: “Abbiamo una piccola malattia, che dipende dal non avere una squadra titolare fissa…”

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A confermare che le cose per la Germania non vanno c'è un grande ex della nazionale come Toni Kroos. Che ha spiegato come ha vissuto le partite della nazionale da semplice spettatore, ma anche quello che ha notato dall'esterno

Redazione Il Posticipo

L'eliminazione della Germania già al primo turno della Coppa del Mondo in Qatar è una sorpresa, ma relativa se si pensa a quanto accaduto già nel 2018. Anche in quel caso la Mannschaft ha salutato dopo appena tre partite, perdendo con Messico e Corea del Sud e battendo solo la Svezia. Anzi, considerando quanto avvenuto all'Italia post 2006 (due eliminazioni al primo turno e poi due Mondiali mancati), non manca chi vaticina un momento davvero duro per i tedeschi. E a confermare che le cose non vanno c'è un grande ex della nazionale come Toni Kroos. Il centrocampista del Real ha detto addio alla Germania tra le polemiche dopo gli Europei, ma ha detto la sua su quanto avvenuto in Qatar.

La delusione

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Parlando a Magenta TV, Kroos ha spiegato come ha vissuto le partite della nazionale da semplice spettatore, ma anche quello che ha notato dall'esterno. "L'ho vissuta come un giocatore che è pur sempre in attività. E io stesso quattro anni fa ero seduto lì, dopo una eliminazione al primo turno, quindi anche adesso ho sentito la stessa cosa. Ed è stata una grande delusione". Il centrocampista ha notato una certa instabilità della squadra, che non è stata capace di darsi equilibrio, tattico ma anche mentale. "Sono bastati piccoli dettagli per mandarci in confusione a livello di squadra. E non abbiamo trovato gli automatismi giusti per riprenderci".

Una piccola malattia

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Insomma, problemi che forse vanno anche al di là de campo. E che vengono sottolineati senza mezzi termini da Kroos. "Abbiamo una piccola malattia, che avevamo già prima dei Mondiali. Stavamo vincendo 2-0 contro l'Inghilterra, abbiamo subito un gol e tutto quanto è crollato. La stessa cosa è successa contro l'Ungheria, abbiamo preso un gol e non abbiamo saputo rispondere. E ora è accaduto di nuovo. E questo succede perchè non abbiamo una squadra titolare fissa e solida". Un attacco a Flick, che ha spesso cambiato lo schieramento? Pare di sì, perchè per Kroos non è stato giusto neanche il piano tattico all'esordi. "Contro il Giappone dovevano suonare gli armi. Dovevano concentrarci a difendere e vincere 1-0". Ma non è successo e la Mannschaft è di nuovo fuori...