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Kramer, chi si accontenta…gode: “Le partite a porte chiuse sono una m***a, ma ora come ora vanno benissimo. Ci manca persino provare gli schemi…”

Il centrocampista tedesco pensa a quando potrà ricominciare a giocare a calcio. L'emergenza coronavirus ha costretto i giocatori a stravolgere la loro vita e adesso fa apprezzare anche cose che una volta sarebbero state viste come fumo negli occhi.

Redazione Il Posticipo

Christoph Kramer è celebre perchè è campione del mondo...a sua insaputa. Una botta in testa ricevuta nella finalissima tra Germania e Argentina del 2014 ha significato per lui perdere parte dei ricordi di una notte che tutto il popolo tedesco ricorderà invece a lungo. Ma il centrocampista del Borussia Monchengladbach preferisce guardare avanti e, come molti colleghi, pensa a quando potrà ricominciare a giocare a calcio. L'emergenza coronavirus ha costretto i giocatori a stravolgere la loro vita e adesso fa apprezzare anche cose che una volta sarebbero state viste come fumo negli occhi.

PORTE CHIUSE - Come le partite a porte chiuse, di certo non lo scenario preferito di chi gioca a calcio, così come di chi lo vede. Ma vista la situazione, meglio fare di necessità virtù, come il tedesco spiega a Kicker meets DAZN. “Le partite fantasma sono una m***a, anche quando le guardi in TV. Ma in questo momento sarebbe stupido non giocare per niente, quindi ecco perchè le partite a porte chiuse vanno benissimo: perchè sono l'unica soluzione. Ovviamente non sembrano una vera partita, ma se c'è qualcosa che abbiamo imparato recentemente è goderci le piccole cose".

ALLENAMENTI - E quindi persino gli allenamenti più noiosi ora sembrano...il paradiso. “I calciatori sono come tutte le altre persone, ci manca il nostro lavoro. Due mesi fa sarebbe stato impensabile che avremmo sentito la nostalgia di quando si poteva uscire o andare al lavoro. Ora però sono cose che ci mancano e devo dire che è una bella cosa. Come calciatore spesso non vuoi provare schemi in allenamento tutti i giorni, ma adesso ci mancano persino quelli. Speriamo che dopo la crisi del coronavirus ci sia ben chiaro che una vita normale è comunque bellissima".

SODDISFATTO - Quando tutto sarà finito, si potrà anche ricominciare a viaggiare. E magari andare a giocare all'estero. Ma forse Kramer non ha alcuna intenzione di allontanarsi da casa. O almeno, di lasciare la Bundesliga. “Mi piace viaggiare e immergermi completamente in altre culture, ma non c'è una cosa bella come tornare a casa. E sono soddisfatto, il che è un qualcosa di molto prezioso e a cui non spesso non diamo troppa importanza". Uno dei tanti insegnamenti di questa crisi...