Kovac torna sui suoi problemi al Bayern: “I calciatori vogliono giocare sempre la domenica, ma sono pagati anche per quello che succede in settimana”

Niko Kovac ha trovato una nuova panchina e passa da Monaco…al Monaco, che lo ha scelto per rilanciare il suo progetto sportivo, nonostante il croato sia reduce da un’esperienza tra luci e ombre al Bayern. Dove hanno pesato molto gli attriti con parte della rosa e soprattutto con un senatore influente come Müller

di Redazione Il Posticipo

Niko Kovac ha trovato una nuova panchina e passa da Monaco…al Monaco. Il club del principato lo ha scelto per rilanciare il suo progetto sportivo, nonostante il croato sia reduce da un’esperienza tra luci e ombre al Bayern. Per vincere, come ripete lui stesso in un’intervista a L’Equipe, ha vinto, ma alla fine hanno pesato molto gli attriti con parte della rosa e soprattutto con un senatore influente come Müller. Ma di quello che è accaduto all’Allianz, Kovac è intenzionato a far tesoro per non commettere gli stessi errori.

ESPERIENZA – “Cosa ho imparato dall’esperienza al Bayern? Che la pressione a Monaco di Baviera è altissima. Ho lavorato con calciatori molto talentuosi, il che è diverso da gestire dei giovani. Ho visto esempi di professionalità come Franck Ribery o Arjen Robben. Calciatori incredibili, non solo perché Dio ha dato loro il talento, ma perché lavorano molto duramente”. Lo scontro però non è stato con il francese o con l’olandese, ma con il tedesco Müller. Che, come accaduto con Ancelotti, è stato spesso messo da parte creando problemi nel gruppo. “Se non giochi, sei infelice. E se sei una star e non giochi, sei molto infelice. Ma lo stress va tutto all’allenatore. Se poi un calciatore della nazionale non gioca, perde il posto anche lì e i problemi aumentano”.

FARE FELICI – Problemi che, nonostante una Bundesliga conquistata (seppure a fatica) hanno portato la dirigenza a sostituirlo con Flick. In ogni caso, è stata una lezione. “Non è stata una situazione facile da gestire, ma lavoriamo per vincere titoli e con me il Bayern ne ha vinti tre. Ma ho capito cosa è successo e ne farò tesoro. Non puoi fare felici tutti. Ci sono almeno venti giocatori che vogliono giocare e tu devi scegliere. Molti calciatori pensano di essere pagati solo per le partite alla domenica, ma non è così. Vengono pagati anche per quello che succede lunedì, martedì, mercoledì, giovedì, venerdì e sabato”. A Monaco di Baviera, però, forse a volte non è esattamente così.

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