Koscielny lascia la Francia: “Il mondiale vinto e Deschamps mi hanno fatto più male dell’infortunio”

Laurent Koscielny ha annunciato la sua decisione di lasciare la nazionale francese. E racconta come il suo infortunio, che lo ha escluso dal mondiale vinto, sia stato psicologicamente meno devastante del trattamento ricevuto dal CT e dai compagni.

di Redazione Il Posticipo

Dopo la finale di Mosca, un calciatore della Francia ha deciso di appendere la maglia dei Galletti al chiodo. Una scelta all’apparenza sensata, perchè non c’è momento migliore per lasciare che quando si è in cima al mondo. Ecco, il problema di Laurent Koscielny, in fondo, è tutto lì. Lui in cima al mondo non ci è arrivato e non certo per colpa sua. Il difensore dell’Arsenal avrebbe certamente fatto parte della lista dei 23 di Deschamps, così come gli era già accaduto già nel 2014, oltre che nelle ultime due edizioni degli Europei. Ma il tendine d’Achille della caviglia destra ha deciso altrimenti.

DELUSIONE – E in un’intervista a Canal+, il centrale ha raccontato il calvario post-infortunio e ha annunciato la sua decisione di lasciare la nazionale. C’entra qualcosa Deschamps? Decisamente sì. Koscielny punta il dito verso il CT e racconta che l’allenatore campione del mondo non lo ha mai chiamato dopo il crac. “Mi ha telefonato solo una volta, a settembre per il mio compleanno. Escluso in quel caso, non si è mai fatto sentire. E sono stato deluso da molte persone, non solo dal commissario tecnico. Mi sento come se mi avessero dato una botta in testa“. E la confessione del calciatore dell’Arsenal, trentatré anni, è quasi comprensibile. “La vittoria del Mondiale da parte della Francia mi ha fatto psicologicamente più male dell’infortunio“.

CHIUSURA – E considerando che un problema al tendine d’Achille alla sua età può significare anche la necessità di lasciare il calcio, si può solo immaginare quanto Koscielny sia devastato. E anche per questo, la sua avventura in nazionale è terminata. “Penso di aver dato tutto quello che potevo alla Francia. Ho trentatré anni, ho giocato due europei e un mondiale. Ora la Francia ha una grande generazione di calciatori. E l’infortunio non cambia molto le cose, io con Les Bleus ho chiuso“. Non proprio con gioia, come dimostra la triste chiosa… “Quando sei in forma hai tanti amici. Quando sei infortunato, beh…dopo un po’ si dimenticano tutti di te”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy