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Konterman…come Totti: “Ho detto di no al Real Madrid. Avevo paura di non riuscire a imparare lo spagnolo”

MADRID, SPAIN - SEPTEMBER 28:  David Beckham of Real Madrid is held back by team-mate Ivan Helguera and Simone Perrotta and Francesco Totti of Roma during the UEFA Champions League Group B match between Real Madrid and Roma at the Santiago Bernabeu Stadium on September 28, 2004 in Madrid, Spain.  (Photo by Shaun Botterill/Getty Images)

Esistono validi motivi per dire di no al Real Madrid? Qualcuno lo ha fatto per non tradire la squadra che lo ha cresciuto e per cui ha sempre tifato. E poi c'è anche chi ha deciso di rifiutare una chiamata della Casa Blanca per ragioni meno nobili.

Redazione Il Posticipo

Esistono validi motivi per dire di no al Real Madrid? Qualcuno, come ha spiegato più volte Francesco Totti, lo ha fatto per non tradire la squadra che lo ha cresciuto e per cui ha sempre tifato. Qualcun altro, come Julian Nagelsmann, perchè sentiva che non era ancora il momento di affrontare una sfida così impegnativa. E poi c'è anche chi ha deciso di rifiutare una chiamata della Casa Blanca per ragioni molto meno...nobili. È il caso di Bert Konterman, difensore olandese classe 1971. Un nome che non dice moltissimo, anche perchè la sua carriera, Feyenoord e Rangers esclusi, lo ha visto giocare solo in squadre di livello non eccelso.

OFFERTA - E dire che nel 1999, proprio mentre difendeva i colori dei biancorossi di Rotterdam, il Real Madrid offriva per lui 20 milioni di dollari. Il Santiago Bernabeu, un sogno per tutti, ma un motivo di ansia per l'olandese. Ma non per il peso della maglia, quanto per l'impossibilità...di imparare lo spagnolo. Lo ha raccontato lo stesso Konterman, come ha riportato Sport. "Leo Beenhakker era il mio allenatore ed era stato tecnico del Real. È venuto da me e mi ha detto 'ti vogliono a Madrid'. E io non ci credevo. Ma lui mi ha risposto 'io vorrei che rimanessi al Feyenoord, ma immagino che tu voglia andare al Real, visto che è un club fantastico'".

 21 Sep 1999: The Real Madrid coach John Toshack watches over the Champions League match between Real Madrid and Molde played at the Bernabeu Stadium in Madrid, Spain. Real Madrid won the game 4-1. Mandatory Credit: Phil Cole /Allsport

SCELTA - Ma il problema è la lingua. "Ho sempre pensato che sarei andato a giocare in Germania o nel Regno Unito, perchè parlavo bene sia il tedesco che l'inglese. Mentre l'idea di andare in Spagna mi faceva paura ed ero nervoso per il trasferimento a un grande club come il Real. E avevo paura di non riuscire imparare lo spagnolo. Quindi, come essere umano, non mi sentivo pronto per andare al Real Madrid e ho detto no. Il che è stata una scelta stupida da parte mia, perchè gli spagnoli erano davvero interessati". Un no che alla fine gli ha segnato la carriera. Chissà, forse bastava un corso di lingue...