Koeman: “Suarez? Il club voleva ringiovanire la rosa. Messi era dispiaciuto, ma ci ho parlato e ha capito”

Anche il tecnico olandese fornisce la sua versione sul burrascoso addio dell’attaccante.

di Redazione Il Posticipo

Koeman, Messi e Suarez. Il tecnico olandese è stato spesso nell’occhio del ciclone mediatico a Barcellona. Il burrascoso addio del centravanti sudamericano ha generato diverse polemiche in Catalogna. Il tecnico ne ha parlato in una intervista concessa a Nos, spiegando le dinamiche che hanno portato il club a privarsi di Suarez. E sottolineando come Messi abbia compreso la situazione.

SCELTA – Nessun problema personale con Suarez. Koeman spiega la sua versione dei fatti. “Mai avuto alcun problema. E non ho problemi con nessun giocatore. L’addio di Suarez dipenda dalla scelta del club che desiderava ringiovanire la rosa. Abbiamo gente come Fati, Trincao e Dest. Se Suarez lo avesse voluto sarebbe potuto restare, ma io gli ho parlato chiaramente. Per lui sarebbe stato molto complicato giocare. Lui non ha compreso questa scelta, l’ha ritenuta difficile da accettare ma non ho avuto mai alcun problema con lui. Si è allenato, poi ha deciso di andarsene. Del resto, gli avevo spiegato che se per qualsiasi motivo fosse rimasto, l’avrei considerato come un giocatore in più nel gruppo. E avrebbe dovuto farmi cambiare idea”.

MESSI – Con Messi sul piede di partenza, gestire lo spogliatoio era complicatissimo. Serviva un artificiere, più che un allenatore. Koeman però ha appianato tutto. “Negli anni ho imparato ad essere un po’ più esperto nella gestione dei rapporti e anche nelle risposte ai media. Sono andato a casa di Messi, ho parlato con lui, gli ho esposto cosa mi aspettavo e ci siamo confrontati anche sul suo futuro. La sua insoddisfazione era palese e anche giustificata. Credo fosse giustamente deluso perché l’intesa con Suarez andava oltre il calcio. Ho detto a Messi che percepivo e comprendevo la sua delusione. E gli ho anche spiegato che ritenevo un vero peccato perdere Suarez ma dovevamo rispettare la scelta del club. Lui ha capito e si è comportato da capitano. E agisce esattamente come mi aspetto che si comporti un capitano”.

 

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