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Koeman, profeta in patria: fuori dall’Olanda poche gioie e… molti esoneri

(Photo by Dean Mouhtaropoulos/Getty Images)

Una carriera costellata da altri e bassi. E lontano da casa, mai una gioia.

Redazione Il Posticipo

Ronald Koeman ha chiuso la sua esperienza al Barcellona. Arrivato come leggenda del club, lascia fra le polemiche e chiude nel peggiore dei modi la sua seconda esperienza nella Liga, completando il paio con la precedente. Non è una novità per il tecnico, che, carriera alla mano...è profeta in patria. Ha vinto solo nel suo paese: lontano dai Paesi Bassi, poche gioie e moltissimi esoneri.

VALENCIA - Dopo essere diventato il secondo allenatore, in compagnia di Leo Beenhakker, a vincere l'Eredivisie con Ajax e PSV, esperienze inframmezzate da due anni senza vincere il titolo con il Benfica, Koeman ha accettato di mettersi in discussione con il Valencia. Arriva a ottobre 2007 e trova una situazione alquanto complicata. Tanti calciatori di valore da lanciare e valorizzare, ma anche la gestione di veterani come Albelda e Cañizares, messi da parte senza troppi complimenti. Scelta rischiosa, quella del tecnico olandese, che non paga: la piazza gli si rivolta contro quando iniziano ad arrivare i risultati e il Valencia, nonostante la vittoria in Coppa del Re,  scivola ai margini della zona retrocessone. La manita incassata al San Mames contro il Bilbao è il suo ultimo atto da tecnico valenciano.

 BARCELONA, SPAIN - DECEMBER 08: Head coach Ronald Koeman of FC Barcelona reacts during the UEFA Champions League Group G stage match between FC Barcelona and Juventus at Camp Nou on December 08, 2020 in Barcelona, Spain. Sporting stadiums around Spain remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by David Ramos/Getty Images)

INGHILTERRA - Ci riprova in Olanda:  i buoni ricordi lasciati nel suo paese gli aprono le porte dell'AZ Alkmaar che nel 2009 aveva appena vinto  il campionato. Koeman però ricalca la pessima stagione di Valencia. E a dicembre la squadra si trova addirittura sesta in campionato nonché ultima nel girone di Champions. A -16 dalla vetta la dirigenza decide che è meglio chiudere il rapporto. Torna in auge alla guida del Feyenoord due anni dopo portando la squadra al secondo posto e poi centra altre due volte il podio valorizzando Pellé. Nel 2014 accetta il Southampton dove centra un sesto e un settimo posto che gli vale la fiducia dell'Everton. Il settimo posto e la conquista dell'Europa League sono seguiti da una tremendo inizio di stagione nel 2017. A rischio retrocessione, i toffes lo sollevano dall'incarico. Accetta la nazionale olandese che guida in finale di Nations (persa con il Portogallo) e poi alla qualificazione agli Europei. A quel punto accetta il Barça. Il resto è storia.