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Koeman: “Non temo il futuro. Se ben ricordo il Barcellona perse 2-8 con il Bayern con Messi e Griezmann”

(Photo by Daniele Badolato - Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)

Il tecnico del Barcellona, nuovamente in forte discussione dopo la sconfitta interna con il Bayern Monaco, si difende a spada tratta.

Redazione Il Posticipo

Koeman non le manda a dire. Il tecnico del Barcellona, nuovamente in forte discussione dopo la sconfitta interna con il Bayern Monaco, si difende a spada tratta. E non tollera l'idea di essere perennemente in altalena. Le sue parole in conferenza stampa sono riprese da AS.

REALISTA -L'allenatore olandese è nell'occhio del ciclone. "Non è normale che prima del Bayern si parli di rinnovo e dopo di addio. Capisco che molto dipende dai risultati ma mi sembra tutto estremamente esagerato. Quel che ci serve è il tempo, ma quello che conta è vincere le partite. Sono molto realista. E ricordo che dopo il 2-8 conto il Barcellona, scorrendo la formazione c'erano in campo Messi e Griezmann. Il mio Barça ha chuso con  Eric, Gavi, Pedri, Demir. E aspettiamo Ansu. Sono tranquillo, abbiamo totalizzato sette punti in tre partite e in attesa di recuperare diversi calciatori. Non temo affatto per il mio futuro".

 BARCELONA, SPAIN - DECEMBER 08: Head coach Ronald Koeman of FC Barcelona reacts during the UEFA Champions League Group G stage match between FC Barcelona and Juventus at Camp Nou on December 08, 2020 in Barcelona, Spain. Sporting stadiums around Spain remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by David Ramos/Getty Images)

PROSPETTIVE - C'è comunque un campionato da giocare. In costante altalena. "Ci sono e saranno sempre persone e tifosi che mi sosterranno e altre a mio sfavore. Non posso evitare i dibattiti, anche perché viviamo una situazione assolutamente complicata per il club, il presidente e tutti i catalani. Ci accomuna, però, la volontà di avere il meglio per questa squadra. I giocatori sono consapevoli della loro situazione, specialmente i più anziani. Accettiamo tutti quanto accaduto e cerchiamo di migliorare ma sappiamo bene che le situazioni non cambieranno in pochi giorni".

SCELTE - Al netto del dibattito, è anche il tempo di scegliere interpreti e moduli. "Ci sono diversi sistemi per vincere. Tutto dipende dai giocatori. Il sistema base è il 4-3-3 ma se hai due punte come Aguero e Depay ti adatti. Non ho comunque paura di lanciare i giovani se li ritengo adatti al ruolo che devono ricoprire. So che né Umtiti e né Riqui Puig hanno giocato un solo minuto, ma per giocare devono entrambi migliorare".