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Koeman, i numeri lo condannano: il suo Barça come quello di Setién

(Photo by Daniele Badolato - Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)

La permanzenza del tecnico olandese è appesa a un filo

Redazione Il Posticipo

Il Barcellona si è riunito per  pianificare il futuro che con ogni probabilità non sarà con Ronald Koeman in organigramma. Il tecnico olandese, fra l'altro neanche scelto dalla nuova proprietà, poteva salvare il posto solo vincendo Campionato e Coppa del Re. Impresa a questo punto impossibile e resa tale da scivoloni e passi falsi clamorosi. E i numeri parlano chiaro. Questo Barcellona è alla stregua di quello di Setièn.

NUMERI - Il bilancio di Koeman non è positivo. Oltre ai punti persi con le piccole e al Camp Nou, registra una costante inferiorità negli scontri diretti. Contro Real e Atletico, il Barcellona ha totalizzato tre sconfitte e un solo pareggio. 1-2 e 1-3 nel Clasico. 0-0 e 0-1 contro la squadra di Simeone. Su dodici punti a disposizione, appena uno. E nel resto della stagione è apparso poco equilibrato e molto fragile. Koeman non ha saputo, o non è riuscito, a invertire la tendenza allo "scivolone" anzi l'ha accentuata quando i punti sono diventati pesantissimi: sconfitta casalinga contro il Granada (1-2)  e pareggiato in casa contro il Cadice (1-1) prima del 3-3 con il Levante.

SETIEN - Il patagone con il passato è impietoso: il Barcellona, a due giornate dal termine, ha messo insieme 76 quindi nel migliore dei casi arriverebbe a 82. Come Quique Setién, rimontato dal Real Madrid che ha chiuso quota 82.  Numeri molto simili a quelli che Koeman raggiungerà in questa stagione, facendo capire che le prestazioni complessive non sono migliorate. Anche perché Setién è arrivato secondo. Posizione che potrebbe sfuggire a Koeman, ancorato alla terza posizione.

SCOMMESSA - Permanenza, dunque, con ogni probabilità, dunque quasi compromessa dal tecnico olandese che ha scommesso su una squadra molto giovane e una situazione istituzionale ed economica molto fragile. Innegabilmente, però, dal punto di vista tecnico la squadra è mancata clamorosamente ad ogni spartiacque della stagione. Non ha mai vinto uno scontro diretto, ha perso il primato del girone in Champions a favore della Juventus, si è sciolta contro il PSG e ha fallito, al limite dell'autolesionismo, ogni possibilità di andare in vetta al campionato. Ulteriore aggravante: una Liga dalla quota titolo molto bassa. Guardiola, tanto per non fare nomi, è arrivato secondo con 91 punt nel 2011/2012.