Koeman durissimo: “Il rigore di Ramos? Per 9 persone su 10 c’era ma per l’arbitro no”

L’eco della protesta per il rigore non assegnato all’Eibar per il presunto fallo di mano di Sergio Ramos continua a farsi sentire

di Redazione Il Posticipo

L’eco della protesta per il rigore non assegnato all’Eibar per il presunto fallo di mano di Sergio Ramos continua a farsi sentire. E a Barcellona non l’hanno presa benissimo. Pensieri e parole di Ronald Koeman  alla vigilia della gara contro il Valladolid riportate dal Mundo Deportivo. 

POLEMICO – Le parole dell’allenatore del Barcellona lasciano poco spazio alle interpretazioni. il tecnico olandese si è esposto sollevando anche qualche dubbio sull’operato della sala VAR. “Non voglio parlare della questione come ho già detto. Non mi va di ripetermi. Nove persone su dieci in quella situazione avrebbero fischiato un calcio di rigore, ma l’arbitro no. Posso solo dire che a mio avviso quello è un calcio di rigore ma non significa nulla”. Il tecnico ha preferito non esprimersi anche sulle ultime di dichiarazioni di Florentino Pérez , presidente del Real Madrid, in cui si lamentava del tono delle commenti sulle prestazioni della sua squadra. “Meglio non rispondere”.

CONTINUITA’ – Il tecnico si è poi soffermato sulla sfida contro il Valladolid. “Abbiamo bisogno di giocare una partita più attenta, gestire meglio il pallone e mantenere alta la concentrazione durante la partita. Dobbiamo essere consapevoli che ogni partita non vinta è comunque è un passo indietro. Abbiamo ancora diverse partite davanti a noi, possono succedere tantissime cose. Abbiamo perso parecchie partite in trasferta. E questa proprio non possiamo fallirla”.

MESSI – Koeman si è poi soffermato sulle dichiarazioni di Messi. “Non era necessario che Leo concedesse un’intervista per dimostrare il suo attaccamento alla maglia e alla causa. Lui è un vincente e soffre solo all’idea di non poter portare a casa i tre punti in ogni partita che gioca. Non so se le sue parole influenzino o meno i compagni di squadra, ma sono certo che la migliore medicina, in questi casi, è vincere le partite. Per quanto mi riguarda, Messi è perfettamente integrato con il club e lavora con costanza per migliorarsi e aiutare la squadra. Per quanto riguarda il futuro, aspettiamo di capire chi sarà il nuovo presidente. Il mio compito è allenare la squadra e preparare le partite”.

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