Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Koeman ammette: “Messi nascondeva i problemi del Barça. Grazie a lui, anche gli altri sembravano migliori…”

(Photo by David Ramos/Getty Images)

Il tecnico blaugrana spazia su molti argomenti, a partire da quello più spinoso: come si fa ad andare avanti senza la Pulce? E il tulipano non si nasconde: con quel numero 10 in più, tutto era più semplice.

Redazione Il Posticipo

Ronald Koeman è stato in predicato di diventare il tecnico blaugrana per anni, ma evidentemente è arrivato nel momento peggiore. Tra l'addio di Messi, la fine di un ciclo per molti altri calciatori e le problematiche economiche del club, viene quasi da chiedersi se sia stata da parte sua una buona idea quella di lasciare la nazionale olandese e rispondere all'appello del suo vecchio club. Ma non ditelo a Rambo, che di rimpianti non sembra averne. Parlando a VoetbalInternational, il tecnico blaugrana spazia su molti argomenti, a partire da quello più spinoso: come si fa ad andare avanti senza la Pulce? E il tulipano non si nasconde: con quel numero 10 in più, tutto era più semplice.

MESSI - E certi problemi...neanche si vedevano. "Messi nascondeva molti dei problemi. Era molto forte e vinceva. Certo, aveva anche buoni giocatori accanto, ma la differenza la faceva lui. Grazie a lui, tutti gli altri sembravano meglio di quello che sono. E non è una critica, ma solo un'osservazione". Vero, anche con lui succedeva anche di prendere batoste come il 2-8 in Champions con il Bayern. Ma quando il presidente si dice addolorato per lo 0-3 del primo turno di questa stagione europea, Koeman non ci sta. "Ho smesso di leggere i giornali e i siti. Ma capisco quello che ha provato Laporta, anche io non credo che sia il massimo perdere contro il Bayern Monaco, ma bisogna vedere le cose in maniera più equilibrata".

RIMPIANTI - Difficile, quando l'unico metro di valutazione sono i risultati. "Le critiche sono sempre bianco o nero. L'allenatore che perde è sempre stato superato tatticamente da quello che vince. Hai subito un rigore all'ultimo minuto e durante gli altri 89 sei stato il migliore? È comunque questione di tattica!", chiosa con una certa ironia Rambo. Che comunque non ha rimpianti, nonostante si sia ritrovato in un Barcellona molto diverso da quello che sognava. "Non faccio uno scandalo per tutto quello che si dice e nessuno deve addolorarsi per me. Se lavori qui, devi vincere, è semplice. Sapevo che la situazione economica non era buona, ma non che fosse così negativa. E non lo sapeva neanche Laporta, si è sorpreso quanto me. Ma anche se avessi saputo quanto era complicata la questione qui a Barcellona, non avrei comunque voluto fare altre scelte". Chissà se Laporta, che se lo è ritrovato sotto contratto, è d'accordo.