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Koeman al vetriolo: “Non ho fallito. Mi hanno cacciato a -8 dal Real ora sono distanti quasi il doppio”

L'ex allenatore del Barcellona, alla sua prima apparizione pubblica dopo il suo esonero ha espresso il proprio punto di vista sulla stagione del club catalano.

Redazione Il Posticipo

Ronald Koeman al vetriolo. L'ex allenatore del Barcellona, alla sua prima apparizione pubblica dopo il suo esonero ha espresso il proprio punto di vista sulla stagione del club catalano. Le sue parole sono riprese da Sport e non sono affatto tenere. In primis parlando di Laporta. "Non so se sarò presente alla foto del torneo del prossimo luglio, ci devo pensare..."

DIFFERENZA - La sconfitta per 1-0 contro il Rayo Vallecano ha spinto la dirigenza a esonerarlo. Xavi, il suo successore, ha portato il club in zona Champions ma le ultime sconfitte hanno allontanato il Barcellona di 15 lunghezze dalla squadra. Quanto basta per spingere il tecnico olandese a togliersi qualche... macigno dalla scarpa. "Quando il Barcellona mi ha esonerato ero a otto punti di distanza dal Real. Ora sono quasi il doppio. Sono stato molto criticato durante la mia permanenza eppure non mi sembra che la situazione sia così differente da quando sono andato via. Cambiare allenatore non significa sempre migliorare. A livello personale non credo affatto di aver fallito come tecnico".

XAVI - Il futuro CT dell'Olanda però non ha alcun rancore verso Xavi. Anzi. "Vorrei che l'attuale allenatore avesse il pieno appoggio e la massima fiducia. Si tratta di una leggenda della squadra e del club e merita fiducia incondizionata. Quella che io non ho avuto, ma non è colpa sua. Né la situazione in cui versa il club dipende da lui. Vedere il Barcellona in difficoltà mi rende sempre e comunque triste".

FUTURO - Il futuro del Barcellona sembra comunque più roseo. E Xavi è riuscito a recuperare alcuni calciatori che sembravano ai margini o in procinto di essere venduti. Ogni riferimento a De Jong non è assolutamente casuale. "Non penso sia il caso di venderlo, l'ho sempre considerato anche io un grandissimo calciatore, è un ottimo centrocampista ma ha vissuto un momento di forma non eccezionale. Non ho mai avuto dubbi che tornasse ai suoi livelli e per me è un titolare fisso della nazionale. Sono stato criticato anche per aver ingaggiato Luuk De Jong , ma alla fine mi sembra che abbia portato in dote alla squadra cinque o sei punti".