Kluivert riparte…di corsa: “Vogliamo vincere l’Europa League. Ora sono un numero 10, sto andando molto meglio”

Dopo parecchi mesi di stop, riparte la Serie A. E tra quelli pronti a scattare al via, nel vero senso della parola, c’è Justin Kluivert. Fonseca ha trovato il ruolo perfetto per l’olandese, che ora non vede l’ora di tornare in campo e sogna in grande.

di Redazione Il Posticipo

Dopo parecchi mesi di stop, riparte la Serie A. E tra quelli pronti a scattare al via, nel vero senso della parola, c’è Justin Kluivert. L’esterno della Roma si è dovuto fermare (come tutti) proprio nel momento in cui sembrava aver finalmente ingranato. Fonseca ha trovato il ruolo perfetto per l’olandese, che ora non vede l’ora di tornare in campo. E, come spiega in una lunga intervista a Goal, sogna in grande. C’è un quarto posto da raggiungere, ma anche un trofeo che la nuova situazione rende parecchio più intrigante.

OBIETTIVI – “Sono concentrato sull’obiettivo Champions e sull’Europa League. C’è ancora molta strada da fare ma vogliamo vincerla. Sarà un torneo ad eliminazione diretta quindi molto emozionante. Io voglio segnare più spesso e raggiungere quota dieci goal. Smalling è un guerriero, ha subito fatto la differenza. E anche Mkhitaryan segna, fa assist: è importante per la squadra. Posso sicuramente imparare da loro. Alla Roma parlo molto con i compagni più giovani come Cengiz Under”. Anche Kluivert è giovane e il primo anno ha avuto qualche difficoltà di ambientamento. Ma ora si trova benissimo, in campo e fuori. “All’Ajax e il primo anno alla Roma giocavo molto largo, ora invece sono più un numero 10 o faccio l’ala sinistra a piede invertito. Mi piace molto perché ho più libertà e posso trovare la mia posizione. Il mio secondo anno sta andando molto meglio, sono soddisfatto. Nella scorsa stagione era tutto nuovo: lingua, compagni, stile di gioco. Devi abituarti a tutto. Ora sono felice”.

EUROPEO – Certo, il suo è un cognome pesante… “Un giorno spero di diventare una leggenda come mio padre. Nel mio nuovo ruolo segno più goal ma non sono ancora al suo livello. Lui pensava fosse meglio restare all’Ajax però mi ha supportato. All’Ajax mi vedevano tutti come il grande talento, è strano che non credano più in te a causa di un trasferimento. Se continuo a fare del mio meglio posso dimostrare che si sbagliavano”. E anche magari trovare un posto in nazionale. In questo, il rinvio di Euro 2020 ha aiutato… “Avrò un anno in più di esperienza e spero di guadagnarmi la convocazione. L’anno scorso non ero pronto, ora devo fare del mio meglio ed il premio arriverà automaticamente”. Se poi ci dovesse arrivare anche con qualcosa in più in bacheca, sia lui che i tifosi della Roma sarebbero felicissimi…

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