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Klopp si arrende: “Il City ha giocatori, un grande allenatore e tanti soldi. Noi abbiamo più problemi che soluzioni”

Il tecnico del Liverpool analizza la situazione dei reds. E ritiene che solo la squadra di Guardiola abbia la possibilità di restare al vertice.

Redazione Il Posticipo

Klopp, profondo reds. Situazione completamente ribaltata. Il Liverpool, campione in carica è a distanza sicerale dal City. Esattamente l'opposto di quanto accadeva lo scorso anno quando la stagione era virtualmente chiusa. Dodici mesi dopo il mondo è cambiato. E anche il Liverpool. Dopo la sconfitta con il Chelsea è al settimo posto in classifica e c'è anche da gestire il caso Salah, sempre più lontano da Anfield. Il tecnico tedesco prende atto delle difficoltà insite nella stagione e analizza la situazione generale della sua squadra.  Le sue parole sono riprese dal Liverpoolecho.

IMPOSSIBILE - Il tecnico alza definitivamente bandiera bianca. Anche arrivare in Champions sarebbe un ottimo risultato, a questo punto. "Gli sforzi per difendere il titolo sono stati ostacolati da gravi infortuni a giocatori chiave e da una serie di altre assenze. I problemi stanno diventando più grandi delle soluzioni. In Inghilterra è complicato restare al vertice per diversi anni consecutivi, solo il City è una squadra attrezzata per riuscirci hanno giocatori, allenatore e soldi. Il resto delle squadre devono lottare con tutto quello che hanno, ma c'è una grande differenza tra la situazione in cui ci troviamo ora e quella che sarebbe potuta essere. A questo punto va benissimo qualificarci alla prossima Champions e cercare di andare avanti in Europa il più a lungo possibile".

INFORTUNI - La situazione del Liverpool è oggettivamente complicata: ha cambiato la linea difensiva 19 volte in questa stagione. "Siamo tutti d'accordo sul fatto che sia davvero strano che gli infortuni siano tutti concentrati su un reparto. Ed è pacifico che il calcio inglese è molto più intenso degli altri. Non siamo stati in grado di essere competitivi per il vertice, ma avevamo immediatamente intuito che sarebbe stata una stagione complicata. Adesso non ci resta che raccogliere i migliori risultati possibili, anche non giocando il calcio che vorremmo. Siamo ancora in grado di vincere e pareggiare partite, lamentarci serve a poco. Siam già molto autocritici e sappiamo benissimo quale sia la situazione e cosa sia accaduto in passato. Non possiamo cambiarlo. Il futuro invece, si può costruire".

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