Klopp sfida Ancelotti, il suo…nemico-amico: “Non so se posso invitarlo a una festa da me, ma la casa accanto alla mia è libera…”

Klopp sfida Ancelotti, il suo…nemico-amico: “Non so se posso invitarlo a una festa da me, ma la casa accanto alla mia è libera…”

A Liverpool è weekend di derby di FA Cup. L’Everton di Ancelotti va a fare visita ai campioni d’Europa e del mondo guidati da Klopp. Un match che mette di fronte due allenatori che si stimano molto e che non hanno mai fatto nulla per nasconderlo.

di Redazione Il Posticipo

A Liverpool è weekend di derby. Il match non è di Premier League ma di FA Cup e forse questo aggiunge ancora un po’ di più di pepe alla sfida. L’Everton di Carlo Ancelotti copre i due chilometri che separano Goodison Park da Anfield e va a fare visita al Liverpool di Klopp, campione d’Europa, del mondo e dominatore assoluto della prima parte di campionato in Inghilterra. Una partita che ovviamente significa molto per la supremazia cittadina (almeno per quella morale), ma che mette di fronte anche due allenatori che si stimano molto e che non hanno mai fatto nulla per nasconderlo.

AMICI – E quindi Klopp…fa Klopp. Come riporta Goal, il tedesco non si è limitato a parlare della partita, ma ha approfondito anche il rapporto che ha con il tecnico di Reggiolo. Dipingendo il quadro di un’amicizia particolare, di quelle che nel mondo del calcio non si vedono poi spesso. Anche se il fatto di essere rivali cittadini ora può avere…ripercussioni. “Amici? Forse una volta!”, chiosa tra le risate l’allenatore del Liverpool. Che però spiega che una scintilla effettivamente è scoccata. “Non ci siamo visti moltissime volte, quindi è strano che entrambi ci sentiamo così nei confronti dell’altro. Ci incontriamo in campo o nelle riunioni degli allenatori”.

FESTA – E nel corso degli anni, tra partite e seminari, sono arrivati anche dei regali, tra cui la famosa bottiglia di vino spedita da Ancelotti a Klopp prima di uno dei match tra Napoli e Liverpool. Una cortesia che il tedesco vorrebbe ricambiare, ma… “Quando è venuto qui mi sono chiesto ‘se faccio una festa, posso invitare l’allenatore dell’Everton?’. Io non sono sui social, ma se mi facessi una foto con lui e cominciasse a circolare non so cosa ne penserebbe il resto del mondo! Ma non metterei mai Carlo in una situazione simile, voglio creargli difficoltà solo in campo”. Comunque, anche a questo può esserci una soluzione: diventare vicini di casa. “Non so esattamente dove viva, ma la casa vicino alla mia è libera. Quello sì che sarebbe divertente!”. Intanto, i due si vedranno ad Anfield. Poi, per la ricerca immobiliare c’è sempre tempo…

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