Klopp rivela il suo dramma familiare: “Mio padre non mi ha mai visto diventare allenatore, è morto qualche mese prima”

Klopp rivela il suo dramma familiare: “Mio padre non mi ha mai visto diventare allenatore, è morto qualche mese prima”

In tredici mesi Jurgen Klopp ha ottenuto i due risultati più importanti a cui un allenatore di club possa aspirare. Complicato pensare che nella vita del tedesco ci sia qualcosa che non va, ma non è così. Persino Jurgen il giullare, l’uomo dalla risata contagiosa e sempre pronta, ha i suoi momenti di tristezza…

di Redazione Il Posticipo

In tredici mesi Jurgen Klopp ha ottenuto i due risultati più importanti a cui un allenatore di club possa aspirare. Il suo Liverpool ha prima vinto la Champions League, la sesta nella storia dei Reds, e poi, dopo trent’anni, ha conquistato la Premier League. Complicato pensare che nella vita del tedesco ci sia qualcosa che non va, ma non è così. Persino Jurgen il “giullare”, l’uomo dalla risata contagiosa e sempre pronta, ha i suoi momenti di tristezza. E come ha spiegato lo stesso Klopp al suo terzino Andy Robertson durante una campagna di supporto a Heads Up, l’associazione che si occupa di salute mentale, tutto dipende da suo padre.

NORBERT – Come racconta il Sun, Norbert Klopp era un rappresentante e a tempo perso un allenatore di calcio. Ma non ha fatto in tempo a vedere suo figlio sedere su una panchina. Un qualcosa che a Klopp fa ancora male. “Non mi ha mai visto fare l’allenatore, è morto quattro mesi prima che diventassi tecnico del Mainz. Anche lui era un talento naturale. Se glielo avessi chiesto mi avrebbe detto ‘sì, devi fare l’allenatore’, ma non ne abbiamo mai parlato. Durante tutta la mia carriera da giocatore mi ha stimolato parecchio, quasi sempre con critiche molto pesanti. Ma la mia vera carriera non è mai riuscito a vederla”. Il contrasto con il “solito” Klopp, allegro e gioviale, è evidente.

SOMIGLIANZA – A dimostrazione che anche nelle vite perfette degli idoli del pallone ci sono zone d’ombra che a uno sguardo poco attento possono sfuggire. “Parlando onestamente, ogni tanto è difficile pensarci. E quello che rende tutto più strano è che ora che ho 53 anni, se mi guardo allo specchio da una particolare angolazione, mi spavento a morte perchè sono uguale a mio padre. E in vita mia non gli ho mai somigliato, sono sempre stato uguale a mia madre. Ma all’improvviso è cambiato tutto e sono diventato mio padre. È davvero assurdo”. In fondo, neanche troppo. Anche se non sempre ce ne accorgiamo, la tendenza a somigliare ai propri modelli è naturale….

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