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Klopp: “Perdere la finale è stato il male minore. Fuori dallo Stade de France c’era anche la mia famiglia”

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Il tecnico ha parlato con entusiasmo della stagione che verrà ma non dimentica quanto accaduto allo Stade de France

Redazione Il Posticipo

Liverpool pronto al decollo in vista del 2022/2023. Si riparte da Bangkok per un tour asiatico che includerà anche una tappa a Singapore e le partite contro Manchester United e Crystal Palace. Nella sua prima intervista con il sito ufficiale dei reds, Klopp ha parlato con entusiasmo della stagione che verrà ma non dimentica quanto accaduto allo Stade de France. La finale di Parigi lo ha amareggiato dentro e fuori dal campo.

PARIGI

Dopo una stagione lunghissima, si ricomincia. Anche se Parigi è ancora ben impressa. Non solo a livello professionale. "Devo essere onesto, sono stato felice di andare in vacanza ma non di come è finita la stagione. Mi sono rigenerato e sono pronto a ricominciare ma non posso dimenticare quanto accaduto a Parigi. E perdere la Champions, rispetto a quanto accaduto, è il male minore. Quasi tutte le persone che ho incontrato e mi hanno parlato del pre partita mi hanno riportato la medesima versione dei fatti. Enormi problemi per entrare e sensazione di pericolo. Fuori c'era anche la mia famiglia, mi hanno detto che erano in tribuna solo per non farmi preoccupare. Mi sembra chiarissimo che l'organizzazione non sia stata all'altezza. Non so chi sia il responsabile, ma chiunque fosse, non si è dimostrato preparato".

RICOMINCIARE

Si riparte con alcuni volti nuovi e qualche addio eccellente come quello di Sadio Mane e Origi. "Divok è un calciatore fantastico, mi sento in colpa nel non averlo potuto schierare ma ci ha regalato dei momenti straordinari in Premier e in Champions. Quando mi ha detto che avrebbe lasciato il Liverpool gli ho risposto che ovunque sarebbe andato avrebbe avuto successo. Mané è un giocatore di livello mondiale, lo abbiamo reinventato anche come numero 9 nell'ultima stagione. Poi  ha cercato una nuova sfida". Salah invece è rimasto e ha firmato un nuovo contratto. "Sapevo che voleva restare, ha sempre avuto questa intenzione anche se a volte trovare un accordo non è facile. Va sempre tutto bene finché non si parla di soldi ma adesso è molto felice di aver prolungato e lo è anche il club, sarebbe stato complicato imbastire la trattativa con un calciatore in scadenza a fine stagione".

PROSPETTIVE

Stagione complicata: inizia un po' prima e ci sarà una pausa per i Mondiali. "Sono più di 20 anni che alleno e ormai ho una certa esperienza, ma abbiamo un gruppo che giocherà la stagione più lunga di sempre se andrà in finale o in semifinale ai Mondiali. Sarà pazzesco, assolutamente pazzesco anche perché ci sarà un altro gruppo che rimarrà fermo a novembre. Ma fino ad allora tutti devono fare lo stesso. Il problema sarà dopo, non prima".