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Klopp: “Non voglio una statua. La storia non è più un peso, ma qualcosa da scrivere. Siamo ancora giovani…”

Il tecnico del Liverpool in una lunga intervista racconta la gioia del titolo e le prospettive per il futuro.

Redazione Il Posticipo

Jurgen Klopp ha scritto la storia del Liverpool restituendogli un titolo che mancava da 30 anni. Il tecnico tedesco però, come riportato da Sky sports, non ha alcuna intenzione di cullarsi. Anzi cambia la prospettiva legata alla vittoria della Premier per vincere ancora.

STORIA - I reds hanno scritto la storia. Klopp, la ribalta da un'altra prospettiva. "Non voglio una statua, non c'è motivo. La storia non è più un peso con cui lottare, ma uno sfondo su cui scrivere altre pagine. Quando sono arrivato a Liverpool ci spiegavano chi fossero le leggende del club. Era senza dubbio un motivo d'orgoglio ma c'era anche il bisogno di tornare a vincere per costruire un percorso tutto nostro. E adesso siamo tutti abbastanza giovani per cercare ancora qualcosa. La Premier non è il traguardo finale, ma un momento fantastico, come la Champions dello scorso anno".

PROGETTO - Klopp è da cinque anni al Liverpool. E ha intenzione di restarci un altro po'. "Quello che abbiamo fatto è stato possibile solo perché nessuno ha mai perso pazienza e fiducia nei nostri confronti. La gestione di un progetto calcistico è un bel lavoro ma anche difficile. Di solito non abbiamo tempo e dobbiamo portare risultati. Noi abbiamo rifatto il percorso dello scorso anno quando la squadra ha perso una sola partita, totalizzato 97 punti e non è diventata campione per un punto".

MENTALITÀ - Il successo è figlio anche di una grande coerenza nel mantenere la stessa mentalità.  "'C'è poco margine di errore quando si cerca di vincere il campionato inglese. Sapevamo che praticamente non ci  era permesso perdere, perché il City generalmente non  si forma. Non credo sia possibile fare di più di quanto abbiamo fatto sinora, ma non ci fermeremo". L'atteggiamento in campo non cambierà: "Siamo campioni ma in campo ci comporteremo come se non avessimo mai vinto nulla. Vogliamo rimanere concentrati. Questo non significa che vinceremo sempre, ma sicuramente vogliamo migliorare",