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Klopp: “Non capisco il senso di 2000 spettatori in uno stadio da 60mila…”

Il tecnico del Liverpool fra Atalanta e post lockdown.

Redazione Il Posticipo

Klopp ancora polemico. In occasione delle conferenza stampa in vista della sfida con l?Atalanta, l'allenatore del Liverpool non ha risparmiato alcune stoccate al governo del calcio e a quello inglese. Nel mirino del tecnico tedesco, la decisione del preme Johnson e il calendario sempre più compresso. Le sue parole sono riprese dal Liverpool echo. "Ho un problema. Faccio fatica a fidarmi di qualsiasi tipo di annuncio. E non capisco perché ci siano solo 2.000 persone su 60.000. Ma non sono sorpreso. È comunque una buona notizia, un buon segno. Io lo prendo al 100%

MOTIVAZIONE - Passare il turno in anticipo sarebbe fondamentale. "Ci risolverebbe qualche problema per le partite successive. Dovremmo risolvere qualche problema in difesa, ma non abbiamo tempo di fare lavoro. Dobbiamo continuare così, anzi, migliorare,. A volte i giocatori devono adattarsi ai cambiamenti".

ATALANTA - Il tecnico non sottovaluta l'impegno. "L'Atalanta rappresenta una vera minaccia. A Bergamo tutto quello che poteva andare bene è andato bene ma sappiamo che quella partita non ha niente a che vedere con quella che ci aspetta. Ricominceremo da capo. L'Atalanta è un'ottima squadra, ha un modo particolare di giocare a calcio, dobbiamo fare molta attenzione. Mi aspetto possa metterci in qualche difficoltà".

CALENDARIO - L'Atalanta sta giocando moltissimo, esattamente come il Liverpool. Klopp si è giuà espresso anche duramente sul calendario: "È una situazione normale, è sempre stato così, ha un impatto enorme, se n'è già parlato. Non ci sono vantaggi per. Per la prima volta abbiamo giocato domenica, non sabato come l'Atalanta, e c'è un giorno di riposo in meno ma non siamo in grado di cambiare le cose. È difficile per noi e per loro".