Klopp: “Meglio non aver giocato troppo presto contro l’Everton, dopo quanto accaduto a Van Dijk”

Il tecnico tedesco ha assorbito ma non dimenticato quanto accaduto nel derby d’andata…

di Redazione Il Posticipo
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Derby del Merseyside: sullo specchio del fiume, si delineano i contorni della zona Champions. Molto più nitidi, invece, i ricordi di Klopp che ha assorbito ma non dimenticato quanto accaduto nel derby d’andata, quando uno scontro fra Pickford e Van Dijk ha chiuso anzitempo la stagione del centrale olandese. Assenza che è costata tantissimo ai reds. Le parole del tecnico tedesco sono riprese da Sky Sports. 

ANDATA – La sfida di ottobre è andata. In tutti i sensi: “Nulla di quanto accaduto nello scorso ottobre si ripercuoterà nella partita di domani. Certo, considerata l’entità dell’infortunio occorso a Virgil Van Dijk, è stato meglio non aver incrociato l’Everton troppo presto. Anzi lasciatemi dire che, specialmente dopo le due o tre settimane successive all’infortunio, sia stato proprio un bene non averli incontrati. Comunque non pensiamo più a quanto è accaduto, ci aspetta in derby e solo l’idea di giocarlo è sufficiente per trovare le motivazioni giuste per vincere”.

(Photo by Laurence Griffiths/Getty Images)

ALISSON – Partita delicatissima dove ogni errore può essere pagato caro. In questo senso Alisson è reduce da due prestazioni negative, parzialmente cancellate dalla prestazione in Champions contro il Lipsia. Klopp rinnova fiducia assoluta e incondizionata al suo portiere: “La mia opinione su Alisson non è assolutamente cambiata in queste ultime settimane. Siamo tutti esseri umani, anche lui. E ce lo ha dimostrato commettendo qualche errore. Non è un problema. Alisson sa lavorare benissimo su se stesso. In questi casi, è importante resettarsi e assorbire l’accaduto. Quindi superarlo e guardare avanti. E lui lo sta facendo. Non mi serve dirgli che è un portiere di livello mondiale. Lo sa già benissimo. Sono certo che ogni mattina, quando si sveglia e si specchia, Alisson vede un portiere di livello mondiale. So anche che è troppo intelligente da ignorare completamente quanto sia accaduto, ma altrettanto capace di darci massima affidabilità. Noi contiamo sulla sua personalità. Del resto già la partita con il Lipsia ha dimostrato quanto sia rimasto concentrato e presente a sé stesso”.

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